A 100 giorni dai Giochi il nuoto mondiale torna ad illuminarsi

L’occasione fa l’uomo ladro. Così è anche l’agonista davanti all’opportunità di qualificarsi per il grande evento, soprattutto se atteso per cinque lunghi anni. Quanto accaduto nel corso delle ultime due settimane ne è la dimostrazione: uno tsunami prestativo ha attraversato il nuoto planetario con riscontri cronometrici che hanno ribaltato la maggior parte dei ranking mondiali delle ultime due stagioni agonistiche piuttosto letargiche, nonostante manchino all’appello numerose selezioni olimpiche fra cui quelle di Cina, Australia e Stati Uniti che comunque hanno già dato segnali piuttosto rilevanti in avvicinamento ai rispettivi trials.

Lo stato dell’arte

La Russia ha dimostrato di essere un passo avanti a tutti con il cambio generazionale quasi completato, probabilmente anche in virtù dell’aver gareggiato in periodo pandemico come nessun altro al mondo. L’Ungheria come sempre è molto competitiva con alcuni atleti di assoluto valore. Il Giappone è la nazionale capace di ottimizzare sempre al meglio le risorse a sua disposizione e dispone di atleti capaci di sorprendere con un “esubero” nei 200 rana uomini ed una compattezza di squadra invidiabile. Nuova Zelanda e Sudafrica hanno un paio di atleti ciascuno di rilievo internazionale ma con un movimento nazionale piuttosto contenuto rispetto al passato. I Paesi Bassi si ritrovano senza nuovi protagonisti della scena mondiale ma con tanta esperienza e le solite note della velocità femminile, la vicina Svizzera si difende bene con alcuni nuovi atleti piuttosto interessanti e la piccola Hong Kong può far affidamento sulla classe di una unica atleta di livello mondiale (Siobhan Bernadette Haughey)L’Italia, infine, risulta essere super competitiva in più direzioni con la squadra olimpica ancora da completare, come del resto la Germania che definirà il team olimpico entro questo fine settimana a Berlino.

Domani andranno in scena trials britannici ed i campionati australiani che forniranno ulteriori prestazioni tecniche di alto profilo che obbligheranno a mettere nuovamente mano alle attuali graduatorie mondiali,  seguiranno i campionati della Cina ad inizio maggio ed i trials USA e Aussies a giugno oltre a tutte le manifestazioni e le selezioni nazionali di qualificazione olimpica in giro per il mondo.

Resta ancora tanto da vedere in questi ultimi 100 giorni che ci separano dai Giochi, a partire dall’europeo di Budapest che potrebbe riservarci molto sorprese.

Buon divertimento! Era ora.

Qui sotto la sintesi delle principali manifestazioni delle ultime settimane.

 

 

 

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