Nuotatori coraggiosi

Il 16 agosto 1817, aiutandosi con un relitto per stare a galla, il fuciliere di marina Giovanni Maria Salati approdò fradicio sulla costa francese nei pressi di Calais, accolto da alcuni pescatori. Era un soldato di Napoleone nell’armata italiana del generale Pino. Imbarcato sulla Belle Poule aveva combattuto a Waterloo, era stato ferito, fatto prigioniero dagli inglesi e recluso a Dover su una vecchia nave adibita a campo di concentramento.
Spinto dalla disperazione dopo mesi di vita impossibile, s’era buttato nelle acque terribili del canale della Manica e le aveva attraversate a nuoto. Dalla sua storia nacque il mito della traversata della Manica che infiammò tutto il Novecento.
Nel 1870 il quotidiano inglese Daily Sketch istituì un premio di mille sterline per l’uomo in grado di ripetere l’impresa da cui partì la grande sfida che portò alle conquiste leggendarie del capitano Webb (nella foto), dell’italiano Enrico Tiraboschi, di Gertrude Ederle e di molti altri nuotatori coraggiosi.

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