Milano che sogna il suo stadio del nuoto. Una petizione

Mentre una Milano è ancora calda di festeggiamenti per l’assegnazione dei Giochi Olimpici invernali 2026, c’è una Milano che pur condividendo il grande risultato sportivo, si preoccupa per la situazione piscine. È la Milano che nuota, quella degli atleti, delle società, dei dirigenti, dei tecnici, delle famiglie e degli appassionati. La città, che per assistere alle gare dei propri figli è obbligata a fare i turni in tribuna per evitare affollamenti con conseguenti problemi di sicurezza.

Come diceva Lucio Dalla “Milano vicino all’Europa, Milano che banche, che cambi” ma anche “Milano che quando piange, piange davvero”. La Milano che nuota piange perché non è all’altezza di ospitare un grande evento garantendo qualità, logistica e rispetto per il territorio (traffico, rumore, parcheggi), ripiegando su una struttura, quella dedicata a “Daniela Samuele”, progettata intorno agli anni ’60 (verosimilmente per le Olimpiadi di Roma 1960) e ormai sempre più inadeguata, per quanto scorrevole e teatro di successi e casa di ricordi.

Photo © Giorgio Scala/Deepbluemedia – Trofeo Città di Milano – Piscina “D. Samuele”, unico impianto di Milano per gare di nuoto.

 

Una piscina per eventi di alto livello necessita di tracimazione a sfioro, vasca 10 corsie da 50 metri e vasca per riscaldamento atleti (25m) nonché di sufficiente capienza della tribuna.
Nella foto © Scala Deepbluemedia, un dettaglio della Piscina “D.Samuele di Milano”, la cui realizzazione risale agli anni ’60.

 

Sono anni che il Presidente del comitato regionale FIN Danilo Vucenovich spende risorse ed energie per la causa “Stadio del Nuoto” ma oggi pare che l’idea abbia una marcia in più.  Accanto a lui si è costituito un comitato promotore, con figure di consolidata esperienza e peso nel settore.

Annarita Blosi, ex atleta, da due mandati consigliere FIN Lombardia, oggi Vice-presidente, Michele Garufi, ex azzurro nuoto, figlio di Corrado fondatore (1970) della Nuotatori Milanesi, Ugo Targetti, ex azzurro di nuoto, figlio del Ludovico che fu Vice Presidente Nuotatori Milanesi accanto a Garufi, ed infine Remo Sacchi, ex azzurro e grande tecnico, icona del nuoto meneghino, fondatore della DDS di Settimo Milanese.

Il primo commento è di Danilo Vucenovich : “Nessuna polemica. Solo la voglia di fare, di dimostrare alla città, ai tesserati, agli amministratori pubblici quanto sia grande la Milano che nuota. Milano che merita una casa autorevole, all’altezza del valore della città, che porti cultura, ricerca, educazione, benessere e che possa consentire allo sport di educare e far crescere i ragazzi. Accanto alla necessità di ospitare eventi e all’attività ordinaria, il progetto vede fondamentale un polo scientifico-tecnologico, ad oggi assente nel nord Italia: servono aule e laboratori per lo studio e per la ricerca negli sport natatori” – continua poi il Presidente del nuoto lombardo – “È stata creata una raccolta firme a supporto di questa necessità. Ad oggi, senza alcuna pubblicità, ma con una semplice informazione in occasione di campionati Regionali Esordienti B, Ragazzi e Categoria, sono state raccolte oltre tremila firme”

Entusiasta dell’iniziativa è Michele Garufi :“Lo sport agli sportivi. Il Presidente FIN Paolo Barelli ha saputo fare tanto per il nostro sport perché animato dalla sua storia di atleta e dalla passione. Anche per questo progetto è importante che alla guida ci sia il coinvolgimento di persone dell’ambiente, senza interessi di parte ma solo con l’amore dello sport. Gli sportivi possono in qualche modo restituire al mondo sport quanto ci hanno avuto in passato. Lo sport forma prima persone e poi atleti, che diventeranno uomini. Questo è il suo primo valore educativo e sociale.”

Il Patron DDS Remo Sacchi non spera di meglio: “Non avere uno stadio adeguato è davvero una grave mancanza per una città come Milano, cresciuta così tanto negli ultimi anni, oggi capitale internazionale. Quello proposto è un progetto attuale che tiene realmente in considerazione le esigenze dello sport di vertice, delle manifestazioni sportive, ma anche quelle delle società che quotidianamente fanno attività”.

 


L’idea progetto è concreta e molto chiara e nasce prevede alcuni punti fondamentali:

1. La proposta
2. Lo sviluppo dell’attività agonistica del nuoto
3. Il nuoto e la ricerca scientifica
4. Perché a Milano
5. Analisi comparata della presenza di Centri Nuoto, popolosità per regione e tempi di percorrenza.
6. Le grandi piscine olimpiche
7. Il Centro nuoto di Milano e la Piscina Olimpica – Il “Progetto”
8. Tecnologie innovative
9. Modularità e Flessibilità
10. Contenimento dei costi di manutenzione
11. Perché nell’Area EXPO
12. Connotazione urbanistica dell’intervento
13. I soggetti pubblici potenzialmente interessati alla proposta della FIN
14. I soggetti privati potenzialmente interessati alla proposta della FIN
15. Sviluppo dello studio di fattibilità

Progetto by TECO+ partners –  Architecture Engineering Urban Planning – Carlo Rotellini Thorsten Lang


 

Allegati:

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