Barbara Caloi, primo mondiale per la giudice azzurra

Tra i convocati per la spedizione azzurra ai Campionati del Mondo di Gwangju c’è Barbara Caloi. Bergamasca, mamma di due figli, da cinque anni Presidente del Gruppo Ufficiali Gara della Lombardia, già riferimento nazionale ed internazionale per il settore nuoto. Si “qualifica” con grande orgoglio per il suo primo Campionato del Mondo in veste di ufficiale di gara. Oggi prima giornata di gare anche per lei.

Un passato prima da atleta, poi da tecnico ed infine, divisa tra l’impegno di mamma e la professione di odontoiatra, il percorso come ufficiale di gara, che oggi le sta restituendo grandi soddisfazioni coltivate con passione e serietà.

Un successo meritato che commenta così: “Sono felice ed emozionata. Dopo cinque anni di attività internazionale questa è la prima convocazione mondiale. Dall’inizio del mio percorso come giudice, ormai parecchi anni fa, la soddisfazione è stata in continua crescita. Il confronto, lo stare con gli altri, con i ragazzi, con colleghi, mi ha permesso di continuare a vivere nell’ambiente sportivo da cui provengo, regalandomi anche l’opportunità di seguire in prima linea questo splendido sport”.

Barbara Caloi, a destra, in divisa “finali” per il debutto al suo primo mondiale da ufficiale di gara.

 

Anche lei arrivata da pochi giorni a Gwangju, racconta di aver iniziato a prendere le misure, per impegnarsi oggi con la prima giornata di gare: “Ieri c’è stata la prima riunione tecnica in cui sono state date le prime indicazioni operative. Oggi è stato il primo giorno. Il mio impegno, operativamente, verrà visto giorno per giorno, consentendo così di misurarmi in più ruoli e compiti: giudice di virata, giudice di stile, camera di chiamata”.

Nella vita privata è appunto mamma di due giovani che ben conoscono l’impegno sportivo agonistico: “Il mio primogenito, ex pugile, vive in Spagna, mentre la piccola è un’atleta di ginnastica ritmica, molto impegnata per l’attività sportiva. Per entrambi mi auguro che un domani possano poter vivere l’esperienza di giudice, riuscendo così a togliersi le grandi soddisfazioni che mi sto togliendo io”.

Il giudice arbitro negli eventi talvolta passa un po’ inosservato, sebbene ricopra un ruolo così determinante. Un modo, tra l’altro, di vivere il nuoto con una prospettiva differente. Ogni regione ha un Gruppo Ufficiali Gara, che viene formato e reclutato. Tanti genitori hanno deciso di vivere le domeniche in piscina proprio a bordo vasca, costruendo poi una passione viva nel tempo.

In bocca al lupo anche a Barbara Caloi per questo Mondiale in Corea del Sud.

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