Sembra ieri

Dieci anni fa molte cose erano diverse. Al governo dell’Italia c’era Silvio Berlusconi, l’Europa tratteneva il fiato in attesa di aggiornamenti sulla salute del presidente francese Nicolas Sarkozy, papa Joseph Ratzinger raccomandava di prendersi cura dei nonni. Facebook aveva duecentocinquanta milioni di utenti (dieci in Italia), Instagram era ancora un’idea nella testa dei suoi sviluppatori. L’Inter si avviava a vincere il suo diciottesimo scudetto, Valentino Rossi il suo nono titolo mondiale. Tutto cambiato, tranne Federica Pellegrini. Al vertice, ieri come oggi. Il 26 luglio 2019 la più forte nuotatrice italiana di sempre al termine di una gara condotta in testa dal primo all’ultimo metro si prendeva titolo e record mondiale dei 400 stile libero lasciando alle temibili britanniche Jackson e Adlington i metalli meno pregiati. Così commentava Federica ai microfoni della Gazzetta (link all’articolo originale): “Ne ho passate di tutti i colori in questi giorni, a un certo punto pensavo proprio di avere perso la speranza. Oggi pomeriggio pensavo di avere la febbre, per fortuna l’acqua fredda della vasca me l’ha fatta calare. È una gara davvero difficile, più mentalmente che fisicamente per me. Sono contento di avercela fatta, specie sotto i quattro minuti. Ti puoi allenare benissimo tutto l’anno, ma se non arrivi al cento per cento di testa non ce la fai”. 3.59.15 per entrare nella storia come seconda italiana iridata dopo Novella Calligaris, un record che avrebbe dovuto attendere cinque anni e l’avvento di Katie Ledecky per essere migliorato.

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