Regan Smith: a little star is born

È nata una piccola stella. Si chiama Regan Smith e il 26 luglio 2019, durante le semifinali dei 200 dorso dei Campionati mondiali di Gwangju è entrata ufficialmente nel mondo dei grandi, nel nuoto che conta. Ha solo diciassette anni; era partita con la delegazione a stelle e strisce come la più giovane atleta del team, ma di certo non sapeva che avrebbe scritto il suo nome nell’eternità. Regan Smith è la prima (giovanissima) donna ad infrangere la barriera dei 2 minuti e 4 secondi nei 200 metri dorso. 2:03.35 per lasciare di stucco il pubblico in tribuna, per cancellare il primato di Melissa Franklin realizzato a Londra, durante i Giochi Olimpici del 2012, manifestazione che la vide protagonista. La donna più medagliata della spedizione in Gran Bretagna, “il Missile” di Pasadena ora non nuota più, ma abbiamo già trovato un’erede.

Sono scioccata, davvero non ci credo. Mai avrei pensato che sarei riuscita a fare una cosa del genere. Assurdo, ma sono davvero felice. Volevo solo nuotare bene, fare un buon tempo, di poco sotto i 2:06 per nuotare in una buona corsia in finale.

Progressione del primato mondiale dei 200 dorso, dall’ungherese Krisztina Egerszegy all’americana Regan Smith.

2:06.62Krisztina EgerszegiHungary Ungheria1991
2:06.39Kirsty CoventryZimbabwe Zimbabwe2008
2:06.09Margaret HoelzerUnited States USA2008
2:05.24Kirsty CoventryZimbabwe Zimbabwe2008
2:04.81Kirsty CoventryZimbabwe Zimbabwe2009
2:04.06Missy FranklinUnited States USA2012
2:03.35Regan Smith USA2019

 

Così Regan dopo il record del mondo. Pochi istanti prima, il compagno di squadra Caleb Dressel aveva dato spettacolo nei 100 delfino, cancellando l’ultimo primato mondiale di Michael Phelps nella farfalla,il tempo realizzato a Roma 2009. Record chiama record. Non ha esistato il nuovo re della velocità statunitense a farle i complimenti: “Penso che fosse uno dei tre record femminili più difficili da battere. Lei l’ha sbriciolato”.

Ma chi è Regan Smith, la nuova regina del dorso? È una studentessa modello, che ha realizzato un sogno che portava dentro di sè da quando aveva dieci anni: voleva studiare a Stanford, una delle più prestigiose Università americane. Dall’autunno del 2020 sarà realtà.

Il nuoto non era di certo un affare di famiglia in casa Smith, i suoi genitori l’avevano iscritta ai corsi da ragazzina per una questione di sicurezza. Ma chi l’avrebbe mai detto che sarebbe nata una stella? Originaria del Minnesota, ha iniziato a nuotare per il South Metro Storm Swimming Club, senza mai trascurare lo studio.  Fino ai tredici anni si allenava solo tre volte a settimana, ma poi ha scelto l’agonismo, il brivido della competizione. Aveva solo quattordici anni, quando si trovò di fronte Missy durante i trials per le Olimpiadi di Rio 2016: chiuse i 100 dorso dodicesima, fermandosi in semifinale. Regan ha un altro sogno da realizzare: si tratta proprio della rassegna a cinque cerchi. Vuole rappresentare la sua nazionale e vincere. Ha dimostrarlo di avere tutte le qualità per poterlo fare. Benvenuta nel mondo dei grandi, piccola Regan.

Ho realizzato un sogno.

 

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Who’s ready to #DefendTheNat ?! 🇺🇸🇺🇸🇺🇸

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