La mentalità vincente – Katinka Hosszu e Adam Peaty

Segnaliamo un interessante podcast [ENG] su Olympic Channel: Adam Peaty e Katinka Hosszu parlano di come costruire e mantenere una mentalità e un’attitudine vincente. Di seguito alcuni estratti.

Adam Peaty:

Io non mi accontento mai. Sono sempre alla ricerca di nuove sfide e nuove motivazioni.

La mia performance è al 100% una performance mentale. Il mio obiettivo è raggiungere la massima concentrazione e trasformare questa concentrazione in energia durante la gara.

Mi sento molto responsabile nei confronti del pubblico. Sapere che tante persone, tantissimi bambini prendono ispirazione da me mi spinge a fare sempre meglio, soprattutto in vista di Tokyo dove avrò l’onore e il privilegio di rappresentare il mio paese.

Mi piace battere i record. Mi piace l’idea di fare cose che nessun altro essere umano sul pianeta ha mai fatto. Il mio obiettivo attuale è abbattere il muro dei 57” nei 100 rana (l’intervista è stata registrata qualche settimana prima dei Mondiali di Gwangju, NdR).

Per me la musica è molto importante, la selezione cambia a seconda dei momenti, se devo rilassarmi o caricarmi. Ascolto prevalentemente hip hop e techno. La musica giusta può cambiare completamente il tuo approccio alla gara.

Cerco di vivere come una persona normale e di ritagliarmi del tempo libero, mi piace uscire la sera e andare nei locali, ma certamente in vista di una grande manifestazione, in particolare delle Olimpiadi, è necessario concentrare tutte le proprie attenzioni sull’allenamento. Ma se ami quello che fai tutti i sacrifici non pesano, anzi è un piacere dare tutto te stesso per perseguire un grande obiettivo.

Penso a Tokyo tutti i giorni. Il mio unico obiettivo è confermare il titolo di Rio 2016.

Katinka Hosszu:

Dopo un 2018 complicato (la separazione dal marito/allenatore Shane Tusup, NdR) ora mi sento bene come non mai, sono concetrata sui miei obiettivi e credo di avere raggiunto il punto più alto della mia carriera. Sono completamente concentrata sulle Olimpiadi di Tokyo.

Anche nel tempo libero sono alla ricerca di esperienze nuove e che mi consentano di superare i miei limiti e le mie paure: ad esempio sono una grande appassionata di bungee jumping e prima o poi voglio saltare con il paracadute. Naturalmente ho anche hobby più tranquilli come andare al cinema, a cena con gli amici. In realtà agli amici dedico molto poco tempo: quando ho l’opportunità di farlo cerco di rilassarmi rimanendo a casa con la mia famiglia.

Per me la preparazione mentale è la chiave di tutto: imparare a guardarsi dentro, a cogliere e interpretare i segnali del proprio corpo è indispensabile, è un’attenzione che ho appreso sin dai primi anni in cui nuotavo in Ungheria ed è ciò che mi ha permesso di tornare rapidamente ai massimi livelli dopo le difficoltà del 2018.

Quelle di Tokyo saranno le mie quinte Olimpiadi, e mi rendo conto che ad ogni edizione dei Giochi ha partecipato una Katinka diversa. Ogni volta sono una persona diversa e più matura.  Rispetto a Rio ad esempio sono molto più concentrata e più fiduciosa nei miei mezzi.

Partecipare a tante gare mi aiuta a comprendere sempre meglio qual è l’atteggiamento mentale corretto per competere al massimo livello. Il nuoto è uno sport particolare, in cui sei sola con te stessa e devi gestire un’infinità di variabili, molte delle quali sono al di fuori del tuo controllo.

La musica è una componente fondamentale. Con il tempo impari quali sono i brani e i generi musicali che ti aiutano ad affrontare al meglio l’allenamento e la gara. Il mio genere preferito è il rap. Io sono una nuotatrice arrabbiata, devo sempre essere in competizione con me stessa, devo sempre dimostrarmi qualcosa, devo sempre avere il fuoco sul blocco di partenza. Naturalmente anche in questo sono cambiata negli anni, oggi sono meno aggressiva con me stessa e ho imparato a godermi ogni momento, e ogni tanto sostituisco al rap la musica pop.

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