La geometrizzazione del nuoto

Inizialmente le gare di nuoto erano sfide. Chi toccava prima era il campione. In Inghilterra usava la cintura che attestava il titolo ottenuto come nel pugilato. Le distanze di gara erano le più disparate. Se si gareggiava in acque libere le distanze erano miglio, mezzo miglio, quarto di miglio. Se in acque chiuse la gara seguiva la misura della vasca o i suoi multipli. Anche i record erano su tutte le distanze. Tutto cambiò con la nascita della FINA nel 1908 che si diede il compito di raccogliere i record e custodirli.

Con lo sviluppo dei cronometri e il positivismo cominciò nello sport una corsa verso la geometrizzazione che coinvolse anche il nuoto. La conclusione di questa corsa fu il momento in cui si stabilirono distanze e confronti standardizzati. Data simbolo fu il 1924, quando per la prima volta fu utilizzata una piscina da 50 metri per i giochi olimpici. Nelle edizioni precedenti si era gareggiato in mare, nella Senna, in bacini artificiali e anche nel fossato della città. Nella foto la piscina di Parigi, la Tourelles da 50 metri.

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Creatività e comunicazione, Francesco Cardinali: "Portare il nuoto in acque aperte"

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