“La riforma non è una scatola chiusa”

“C’è chi punta la propria azione politica sulla divisione, io ho sempre provato a metterle insieme le persone. Partendo dal rispetto dei ruoli: ci sono parti in conflitto, a tutti sto dicendo che io sono il ministro dello Sport, intendo esercitare una delega che ho scelto, non residuale, appieno. Si rispettino i ruoli di tutti. Senza personalismi, che stanno alimentando troppo la polemica: le istituzioni che sopravviveranno a noi”. Partenza in salita, nel pieno dello scontro fra CONI e governo, per il neo Ministro dello sport e delle attività giovanili Vincenzo Spadafora (nella foto in occasione del Sette Colli 2019), che rilascia una lunga videointervista al Messaggero disponibile a questo link

Molti i temi toccati, le considerazioni più interessanti sulla Legge Giorgetti (“non è una scatola chiusa, nulla è già deciso. In questi mesi, con i decreti attuativi possiamo dare ad una riforma dello sport necessaria la forma migliore. Ascolterò anche le osservazioni del CIO”) e le pari opportunità (“Nei primi giorni di ottobre si apre un tavolo al ministero per dare tutele, diritti e il professionismo laddove serva alle donne sportive”).

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