“L’unica tecnologia che utilizzo è la mia vista”

A margine del corso allenatori di primo livello ad Ostia catturiamo al volo Stefano Morini, notoriamente allergico alle interviste. Quattro domande, quattro risposte brevi ma incisive.

Nuoto•com: Ciao Stefano, ti piace il ruolo di docente?

Stefano Morini: Io sto bene a bordo vasca, ma sì, ogni tanto mi piace e mi diverte condividere le mie esperienze con i colleghi più giovani.

NPC: Che consigli daresti ai giovani aspiranti allenatori?
SM: Prima di tutto di aggiornarsi quotidianamente, sempre. Sarà banale, ma davvero non si smette mai di imparare. Poi di credere in quello che fanno, di ricordare che il loro ruolo è prima di tutto educativo e poi diventa tecnico.

NPC: Come vivi da un punto di vista emotivo la stagione olimpica?
SM: Dopo tanti anni in prima linea non provo emozioni particolari. Conosco i miei atleti, mi fido di loro, siamo tutti convinti de percorso che stiamo seguendo.

NPC: Quanto le nuove tecnologie hanno cambiato le figura dell’allenatore e il rapporto con gli atleti?
SM: L’unica tecnologia che utilizzo è la mia vista. Ho la fortuna di avere a disposizione uno staff che si occupa del resto.

Ph. ©Deepbluemedia

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