Spadafora incontra Barelli, Malagò scivola sul razzismo

Sono Paolo Barelli (nuoto), Gabriele Gravina (calcio) e Angelo Binaghi (tennis) i tre presidenti federali ai quali il ministro dello sport Vincenzo Spadafora (nella foto mentre effettua una premiazione all’ultimo Sette Colli) ha scelto di consultare per tentare di smorzare le tensioni fra governo e istituzioni sportive. Nel confermare il pieno sostegno a Sport e Salute, si dice certo di poter giungere a “soluzioni condivise e nell’interesse di tutti”.

Contribuisce certamente a migliorare il clima la conferma dello stanziamento di 60 milioni di euro aggiuntivi per lo sport, da destinare per il 85-90% alle federazioni e per il rimanente a enti di promozione e discipline associate. Con i criteri attuali si tratterebbe di una dotazione aggiuntiva di quasi 3 milioni (da 6,1 a 9) per la FIN, reduce dallo sforzo economico e organizzativo dei Campionati europei di salvamento. Come scrive il collega Stefano Arcobelli sul blog Questione di stile, “meglio si lavora più si vince e più si incassa: giusta filosofia”.

Nel frattempo Giovanni Malagò incontrava il ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti per parlare di sport e scuola, cercando di far dimenticare il tremendo scivolone rimediato nella mattinata di ieri quando, ai microfoni di Radio 24, aveva considerato più gravi le simulazioni di fallo in area più gravi degli ululati razzisti negli stadi di calcio.

Ph. ©G.Scala/Deepbluemedia

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