Federica Pellegrini nello stardom

A chi avesse ancora dubbi sulla dimensione mediatica di Federica Pellegrini, diventata ormai un’icona ben oltre i confini nazionali, proponiamo questo estratto da Swimming World Magazine. 

Il tema: la presenza dei media è disturbante per gli atleti, e conseguentemente per la performance? Leggete cosa scrive Craig Lord, direttore di SWM e penna più autorevole del mondo del nuoto.

Pellegrini, 31 anni, rappresenta tutto ciò che vorrebbe essere la International swimming league: divismo in acqua e a bordo vasca, negli studi televisivi e sui palcoscenici, sui giornali e sui social media, con una fanbase molto più ampia della comunità dei nuotatori. E ora la guerriera che abbiamo imparato a conoscere in acqua porta la sua tempra al tavolo dei negoziati per cambiare in meglio il suo sport. Durante la presentazione della ISL ha rilasciato a SWM questa dichiarazione: “Penso che sia positivo che i nuotatori si siano uniti per dare vita a questo evento. Dobbiamo continuare su questa strada. È un’esperienza nuova e ci dobbiamo lavorare”.

Riguardo all’atteggiamento ostruzionistico della FINA: “In Italia ci sono molti ambiti nei quali gli sportivi devono lottare per cambiare le cose. So come funziona e so cosa bisogna fare”.

Sul format della ISL: “Mi piace molto, per due ragioni: è nuovo e stimolante, fondato sullo spirito di squadra e permette ai nuotatori di essere sulla ribalta più volte l’anno anziché una volta ogni quattro anni. Inoltre crea un’alternativa al calendario FINA, con il quale può certamente coesistere”.

Tokyo 2020 “Sarà la mia ultima competizione”, ma non è da escludere che possa continuare a nuotare con gli Aqua Centurion, o essere coinvolta come dirigente, manager o testimonial. Una delle nuotatrici più stilose, capace di passare dalla vasca alla passerella nel giro di poche ore, Pellegrini è un’appassionata di moda, come ogni italiana che si rispetti. Confessa di essere “dipendente” dalle scarpe.

Non fatevi ingannare dai lustrini: dietro ai tanti tatuaggi c’è una delle più dure atlete del mondo del nuoto. Uno spirito indomito del quale andrebbe fiero nonno Gastone, campione italiano di lotta. Il nuoto è uno sport che ha sprecato tante opportunità lasciando scivolare nell’oblio i suoi campioni. Ma le cose stanno per cambiare. Luci, motore, azione!

Leggi l’articolo integrale

Condividi su facebook
Condividi su twitter
  • EVENTI E FORMAZIONE
  • CALENDARI E MEETING
Riccardo Vernole per Nuotopuntocom: la FINP verso Tokyo

Riccardo Vernole per Nuotopuntocom: la F...

A margine del Campionato italiano in acque libere FINP di Alghero (Freedom in water), abbiamo incontrato ed intervistato il Commissario ...

NEWSLETTER

Lasciaci i tuoi contatti e rimani aggiornato sulle nostre iniziative

Chiudi il menu