Sandro Donati, l’ex di tutto

Vengo a conoscenza con estremo piacere della lettura magistrale del Dott. Alessandro Donati Doping. Analisi dei problemi, oltre il conformismo e la pauraorganizzata dal Corso di Laurea in Scienze Motorie di Pavia per il prossimo 24 ottobre e colgo al volo l’occasione per portare il mio modesto tributo nei confronti del Maestro dello Sport, Sandro Donati (72), che ho avuto l’onore di leggere in più occasioni, ma soprattutto di conoscere nel 2015, invitandolo come ospite speciale a margine di un meeting di nuoto per presentare il suo ultimo libro “Lo sport del doping. Chi lo subisce, chi lo combatte.” 

Ci aspettavamo per quella occasione la partecipazione di almeno qualche decina di persone, visto lo spessore del personaggio in questione e la grande promozione che avevamo fatto dell’evento. Oltretutto il Dott. Donati aveva appena preso in carico la preparazione del maratoneta Alex Schwazer, atleta all’epoca coinvolto nel caos mediatico per la positività riscontrata nei controlli antidoping.

Quella sera erano presenti solo otto persone. Io e sette miei colleghi.

Il Prof. Donati non ha battuto ciglio. “Stai tranquillo. È normale, sono abituato.” mi ha detto sottovoce,  per poi iniziare a parlare senza traccia e senza pause per oltre due ore, come se l’aula davanti a lui fosse gremita di persone attente ad ascoltare.

Dimenticandosi della presentazione del suo libro iniziò a trattare tematiche che, per la maggior parte dei casi, andavano al di là del tema doping, materia in cui risulta essere uno dei massimi esperti mondiali e per la quale si è speso in una battaglia trentennale condotta da solo con grande coraggio senza arrendersi davanti a nulla, con la conseguenza di venir escluso sempre più dall’entourage del mondo dello sport a cui le sue denunce erano rivolte.

Con quel suo stile comunicativo sempre chiaro e drammaticamente sincero, ma soprattutto grazie ai suoi libri, sono arrivate le denunce più forti in cui non ha mai temuto di fare i nomi descrivendo fatti circostanziati e dettagliati, a partire dal discusso e “censurato” “Campioni senza valore”, libro del 1989 dal titolo evocativo sparito dalle librerie perché troppo scomodo, ma recuperabile in rete piuttosto facilmente.

Tornando a quella sera, Sandro Donati ripose per qualche ora la veste del professore per indossare quella del tecnico perchè aveva capito di essere fra colleghi e inizio a parlare liberamente dell’allenamento giovanile, dello sport di alto livello, della quotidianità dell’allenamento, dello sport nella scuola, della formazione dei giovanissimi e molto altro ancora, con una passione genuina e quella sua tipica chiarezza espositiva che incanta per semplicità e per lo spessore dei contenuti espressi con poche ma efficaci parole. Quelle stesse parole che ritroviamo anche nella scrittura dei suoi libri, o nei contributi video facilmente scovabili su YouTube.

Con il passare del tempo e il crescere delle sue denunce Sandro Donati è diventato un ex di tutto: ex allenatore di atletica delle Nazionali italiane, ex dirigente responsabile della ricerca e sperimentazione del CONI, ex componente della Commissione di vigilanza sul doping, ex allenatore di Alex Schwarzer.

Questo le parole utilizzate dal magazine on line “Opinioni in Contropiede” per descriverlo.

Conoscete la favola del Re nudo? Quella dove il re, in mutande, sfilava per la città, ma nessuno della folla osava dire la verità, tranne un piccolo bambino, privo di pregiudizi, che urlò con tutto il suo stupore: “Ma il re è nudo!”. Ci sono persone che tutt’oggi, nonostante il conformismo che li circonda ed il sistema in cui vivono, hanno il coraggio di urlare a gran voce “il Re è nudo!”, vestendo i panni di quel bambino, anche se consapevoli delle conseguenze. Alessandro Donati è uno di quei bambini, nello specifico il bambino dello sport italiano.

Questo un passaggio di Donati.

Personalmente non me ne importa nulla che la persona vada in galera o meno, a me interessa il lato culturale. A me interessa snidare i colpevoli, gettare luce laddove c’è il buio e fare in modo che si possa costruire una nuova cultura dello sport.

Dimenticavo di dire che quella sera del 2015 Sandro Donati partecipò gratuitamente all’evento non chiedendo nemmeno 1 euro di rimborso.

Mi auguro che l’ultima vicenda (leggi qui), che lo vede suo malgrado ancora protagonista nella lotta al doping, nei prossimi mesi possa risolversi così che a questo piccolo grande uomo dello sport italiano venga restituito un po’ di merito per aver condotto senza stregua e senza timori una battaglia trentennale.

 

Tutto il ricavato del libro è andato a favore dell’associazione GruppoAbele di Don Ciotti.

 

 

ALESSANDRO DONATI

Responsabile tecnico metodologico Preparazione Olimpica del CONI. Dirigente responsabile del Dipartimento di Ricerca e Sperimentazione. Docente di Metodologia dell’Allenamento presso la Scuola dello Sport del CONI. Autore di numerosi libri e articoli a carattere tecnico metodologico. Attivo nelle iniziative di contrasto e di prevenzione del doping, ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

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