Così ho cambiato vita e ho conquistato il mondiale

Nuoto significa sacrificio, rinuncia, passione e dedizione. Significa rischiare tutto e cambiare vita, essere disposti a stare lontano dalla propria famiglia e dai propri cari. È la storia di Stefano Ballo, che al nuoto ha dato tutto. Giornate divise tra allenamenti in piscina e di corsa al lavoro, senza modo e tempo di recuperare. Ma poi la svolta, quella decisiva, quella necessaria per realizzare i suoi sogni: il trasferimento a Caserta. “O lavori o nuoti l’ultimatum di Andrea Sabino, il suo nuovo allenatore. Poco meno di un anno fa, Stefano è giunto alla sua corte, dove ha trovato serenità dentro e fuori dall’acqua e il sogno mondiale è diventato realtà. Non solo il suo, anche quello dell’Italnuoto, che per la stagione olimpica ha trovato in lui un valore aggiunto per la 4×200 stile libero, la staffetta “che da spessore a una Nazionale” come sosteneva un certo Alberto Castagnetti.

Sono arrivato a Caserta il 28 dicembre dello scorso anno. Ho iniziato ad allenarmi tutti i giorni proprio come un atleta professionista, fino al mio primo mondiale, quello di Gwanwgju. Noi della 4×200 abbiamo spinto tanto fin dalla mattina, volevamo entrare in finale. Sapevamo di poter fare bene, ma non di andare così forte. Questo sarà un anno importante.”

La 4×200 ai Campionati Mondiali di Gwangju- Ph: Deepbluemedia

Così, al termine delle gare del Trofeo Nico Sapio, rivive quel bronzo sfiorato che ci fa ben sperare per l’anno che verrà. E proprio nelle acque della Piscina Sciorba ha strappato il pass per gli Europei in vasca corta di Glasgow, conquistando due argenti nei 200 e 400 metri stile libero, abbassando notevolmente i propri personali. “Sono proprio soddisfatto, anche perchè non sto preparando la vasca corta. Stiamo lavorando molto sulle subacquee e, in questo, la vasca da 25 metri da una mano. Sto bene considerando che siamo in una fase di carico; ho nuotato i 400 metri solo per divertirmi, ma è venuta fuori una grande gara, con un buon tempo (3”43’83). Fino a due mesi fa, il mio personale 3”58’58 risaliva addirittura al 2014. Adesso che mi sono qualificato per l’Europeo comunque farò qualche allenamento in più anche in vasca corta, vedremo come andrà“.  E il sogno continua…

Photo © Andrea Masini, Deepbluemedia, Insidefoto

 

 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
  • EVENTI E FORMAZIONE
  • CALENDARI E MEETING
Il sogno è realtà, Margherita Panziera a Tokyo 2020: "Adesso si lavora con serenità"

Il sogno è realtà, Margherita Panziera a...

"A Tokyo voglio un ruolo da protagonista" diceva Margherita Panziera dopo le gare al Trofeo Settecolli. Sei mesi dopo, il ...

NEWSLETTER

Lasciaci i tuoi contatti e rimani aggiornato sulle nostre iniziative

Chiudi il menu