Il bouquet olimpico come segnale di recupero

Presentato ufficialmente il bouquet olimpico per gli atleti che saliranno sul podio dei  Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020, saranno creati utilizzando fiori coltivati nella regione di Tohoku, nel nord-est del Giappone, i fiori arrivano da aziende situate nelle tre prefetture (Fukushima, Miyagi, Iwate) più colpite dal terremoto e dal maremoto dell’11 marzo 2011, a  tutt’oggi il più potente mai misurato in Giappone e il quarto a livello mondiale, scelta adottata proprio per dare un importante segnalo di recupero.

I mazzi per le Olimpiadi avranno al centro i girasoli, quelli delle Paralimpiadi invece le rose, entrambi fiori provenienti dalla prefettura di Miyagi, saranno circondati dalla eustoma di Fukushima e la genziana di Iwate.

Gli organizzatori hanno dichiarato che saranno preparati un totale di 5.000 mazzi, larghi 17 centimetri e alti da 28 a 30 cm.

Spero che i fiori aiutino ad esprimere il nostro apprezzamento per le persone in tutto il mondo che hanno mostrato grande considerazione a seguito del disastro del 2011 e possano diventare fonte di incoraggiamento per le vittime della calamità“, ha dichiarato Nobuo Isomura, Presidente di un’associazione nazionale di coltivatori di fiori.

Le mascotte olimpiche e paralimpiche, Miraitowa e Someity, saranno assemblate con il bouquet.

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