Quadarella senza limiti: “All’Olimpiade posso giocarmela con la Ledecky”

Le emozioni non finiscono allo Stadio del Nuoto di Riccione. Simona Quadarella stacca il secondo pass della giornata per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Una gara di grande personalità quella interpretata dall’atleta romana tesserata per il Circolo Canottieri Aniene e allenata da Christian Minotti.

Che fosse la regina italiana dei 1500 lo avevamo capito da tempo, ma oggi è riuscita a realizzare un’impresa che è il sogno di ogni atleta: con il tempo di 15’57″18 Simona ha messo la firma per la sua presenza all’appuntamento più importante. La ventenne romana emozionata e soddisfatta si gusta un risultato preszioso, che le darà la tranquillità – come lei stessa afferma – di prepararsi per l’Olimpiade dell’estate prossima.

Quattro anni fa le cose non erano andate nello stesso modo, ma la fiducia che il suo allenatore ha saputo darle in questo percorso ha fatto si che la nuotatrice non abbia mai mollato e anzi, continuando ad allenarsi con costanza ed impegno è riuscita ad ottenere il risultato sperato. Con un anticipo di tutto rilievo: sette mesi.

«Questi quattro anni sono passati in fretta e ho fatto parecchi progressi, ma allo stesso tempo è stata una lunga attesa ed ora sono davvero felice che sia arrivato il mio momento. Ho tutte le carte in regola per giocarmi una bella olimpiade, ci saranno tante pressioni ma sono sicura di riuscire a gestirle. I titoli precedentemente vinti mi hanno dato molta sicurezza ed anche il tempo che ho fatto. Vincere in vasca corta a Glasgow mi ha aiutato a capire che il lavoro fatto fino ad ora è buono, serve un’ottima tecnica e la corta è un banco di prova importante per testare il lavoro svolto. La velocità è comunque un aspetto importante anche per le mie distanze e non bisogna mai sottovalutarla». 

Il pensiero spontaneamente va alla sua diretta avversaria, Katie Ledecky. Ma anche su questo aspetto Simona Quadarella fa trasparire la sua serenità.

«Katie Ledecky ha aperto la stagione con ottimi tempi e sicuramente arriverà a Tokyo in grande forma. Ma credo che ci giocheremo tutto lì, perché anch’io intendo arrivare in ottima forma. Aver ottenuto il pass olimpico a dicembre mi permetterà di potermi concentrare totalmente sull’Olimpiade con una programmazione dedicata. Questo da tranquillità e facilita la concentrazione per raggiungere l’obiettivo. Non ci dovranno essere obiettivi intermedi. Non deve mancare la costanza negli allenamenti e non mi devo spaventare davanti alla mole di lavoro che mi aspetta. Sicuramente mi sono tolta un peso, è stato un bellissimo regalo di Natale che sono riuscita a farmi insieme alla medaglia d’oro nei 400».

Ci siamo trovati davanti una Simona Quadarella felice dei risultati ottenuti e fiduciosa del percorso che l’attende. Un sorriso sicuramente contagioso il suo, che mette allegria a chi le sta intorno e fa sognare tutti i tifosi del nuoto italiano.

La stessa felicità traspariva dalle parole del suo allenatore Christian Minotti, e anche in questa occasione si è vista la sintonia e la condivisione degli obiettivi che caratterizza il duo. Anche lui afferma che aver ottenuto il pass olimpico darà modo a lui e Simona di poter lavorare concentrandosi sull’obiettivo Tokyo 2020.

«E’ stata una gara tecnicamente difficile ma Simona è stata fantastica. Ora ci aspettano sette mesi di duro lavoro, testa bassa e via. Sicuramente sarà molto felice e questo le darà la carica per affrontare ciò che la aspetta».

La sfida alla campionessa olimpica è già lanciata.

 

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