Bracciate azzurre – Gregorio Paltrinieri si tuffa verso Tokyo: “All’Olimpiade per provare il colpo triplo”

Dulcis in fundo. Nell’ultimo giorno del Campionato Italiano Open, si tuffa in vasca anche il campione olimpico dei 1500 stile libero. Non è al top, Gregorio Paltrinieri, ma non voleva mancare nella rassegna tricolore che chiude un 2019 che gli ha regalato un’altra cascata di medaglie. Le tre iridate dell’estate a Gwangju, una per metallo (oro negli 800 sl, argento nei 1500 sl, bronzo nella 5 km in acque libere) e poi quella più recente, ancora d’oro, agli Europei di corta di Glasgow nella distanza che ha sempre amato sin da ragazzino, ovvero i 1500.

Oggi li nuoterà senza troppe aspettative, senza l’ossessione per il pass olimpico. In fondo, lui il biglietto per Tokyo ce l’ha già, seppur non in vasca, grazie al sesto posto nella 10 km dei Mondiali coreani di luglio. Tre è il numero magico per Greg: sarà la terza Olimpiade dopo Londra e Rio. Tre, molto probabilmente, saranno anche le gare in cui andrà a caccia di medaglie, visto che oltre ai 1500 e alla sfida delle acque libere, anche gli 800 maschili faranno capolino nel programma a cinque cerchi per la prima volta: una triplice impresa che già lo stuzzica, come ci ha raccontato prima di ributtarsi in acqua.

 

NPC Innanzitutto, come sta?

GP Sto bene. In alcuni periodi dell’anno soffro un po’ di più, perché sono allergico a tutto. Agli Europei, per esempio, avevo la camera con la moquette e, essendo allergico alla polvere, sono stato parecchio male, sia i giorni della gara sia in quelli immediatamente successivi. Praticamente, non respiravo, avevo il naso intasato e la tosse. Adesso, finalmente, sto meglio.

 

NPC Da qui la scelta di concentrarsi esclusivamente sui 1500?

GP Alla fine, quest’anno non ho mai finalizzato bene una gara. Anche agli Europei, avevo caricato tantissimo in questi tre mesi, senza mai scaricare o fare passi-gara in allenamento. La condizione è un po’ così, per questa ragione ho preferito puntare sui 1500, che mi vengono sempre un po’ più facili degli 800. Per questi ultimi, proverò a fare il tempo a marzo.

 

NPC Da campione olimpico e mondiale non le piacerebbe poter evitare questo passaggio?

GP In effetti, sarebbe comodo se, per esempio, con l’oro mondiale di Gwanju, avessi già il pass negli 800. Nel fondo, ad esempio, grazie al piazzamento tra i primi 10 di quest’estate, sono già qualificato di diritto. Sembrano cavolate, ma sono passaggi che agevolano il percorso verso l’Olimpiade. In ogni caso, se riesco a fare subito il tempo nei 1500 bene, altrimenti lo farò a marzo.

 

NPC Comunque, a Tokyo, lei ha già un piede.

GP Solo per la 10 km, per ora, mentre in piscina devo ancora guadagnarmi il pass. Comunque, nella mia testa penso di farle tutte e 3: 800, 1500 e 10 km. Sono convinto di poter far bene in ciascuna di queste, anche perché le gare in vasca sono prima di quelle in mare e questo è un grande vantaggio per me. Quest’anno ai Mondiali, ho un po’ pagato il fatto di aver fatto prima le acque libere e poi lo stile libero tra le corsie. Credo che il programma di Tokyo, invece, rappresenti la situazione ottimale.

 

NPC Ha già in mente i prossimi appuntamenti?

GP Dopo il Campionato Italiano, vado in Brasile a fare una 10 km e parto già domani. Abbiamo cercato una situazione simile a quella che troverò a Tokyo, perché adesso lì vicino a Rio fa caldo e anche la temperatura dell’acqua è molto alta: gareggerò il 20 dicembre. Stiamo facendo questo programma di avvicinamento e ci sono tante cose da fare, anche per questo ho rinunciato all’800.

 

NPC La sfida delle acque libere è come se la immaginava?

GP È diversa, perché vista da fuori, sembra più semplice. Si pensa che io facendo le gare in piscina, sia avvantaggiato, ma poi c’è gente come il tedesco Wellbrock che va fortissimo. Poi, ci sono talmente tante variabili, che serve esperienza per affinare la propria abilità. Per questo sto facendo più gare, anche diverse tra loro, per cercare di essere sempre più a mio agio. La trasferta brasiliana, anche se non ci saranno tanti dei più forti, avrà pochi partenti e le condizioni saranno davvero molto somiglianti a quelle che si presenteranno all’Olimpiade: vado a farla per quello.

 

NPC A Londra 2012 era un debuttante e chiuse 5°. A Rio 2016 si è consacrato nell’Olimpo. E a Tokyo?

GP Sarà l’Olimpiade della maturità. Non so bene cosa aspettarmi. A Londra ero piccolissimo e mi sembrava tutto un sogno, ho fatto la finale, ma mi sarebbe andata bene qualunque cosa. A Rio, l’ho vissuta un po’ male perché c’era tanta tensione e volevo solo vincere. Per fortuna ce l’ho fatta. Stavolta, ho la consapevolezza di quello che ho fatto, ho già vissuto 2 Olimpiadi, ci sono state tante gare in mezzo e sono cresciuto come persona e come atleta.

 

NPC Aver la bacheca già ricca le toglie un po’ di pressione?

GP In realtà, quello è il fatto meno rilevante, perché non mi sento mai abbastanza appagato. Però, è cambiato il mio approccio a questo tipo di manifestazioni, per cui spero di viverla meglio e di divertirmi.

 

 

NPC Magari a Tokyo si concederà una scappata a vedere il basket?

GP A Rio ero andato. Avevo visto la semifinale Stati Uniti-Serbia, ovviamente tifando per Durant e compagni. Li avevamo devastati. Se potrò farlo anche stavolta, ci andrò volentieri.

 

NPC E i suoi Knicks?

GP Non vincono mai. Lo scorso anno però sono andato a vederli quand’ero a New York.

 

NPC Come ha visto la Isl da osservatore esterno?

GP Innanzitutto, se mettessero le mie gare sarebbe bello, visto che la gara più lunga erano i 400. È stato quello il motivo anche per cui non ho fatto niente, perché girare il mondo e fare un sacco di gare solo su quella distanza a me non serviva a niente in questo momento. Il format è da migliorare e funziona molto bene per i velocisti, mentre per noi fondisti non è mai ottimale. Per quanto mi riguarda, preferisco stare fermo tre mesi a Ostia e allenarmi per l’Olimpiade, perché l’obiettivo è quello.

 

NPC Il mondo si accorse di Gregorio Paltrinieri al Sette Colli 2011. In quella vasca così speciale per lei, si terranno gli Europei nel 2022. Ci fa un pensierino magari nel chiudere il cerchio nella Capitale?

GP Non ho fatto piani così a lungo termine. Probabilmente proseguirò dopo Tokyo, perché nuotare continua a piacermi molto. Non so se arriverò a Roma o smetterò prima: se continuassi andare forte, perché no?

 

Tutte le foto utilizzate nell’articolo sono di proprietà di Deepbluemedia.eu/Insidephoto

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