Che dire? Grazie

Ci sono giornate speciali, al termine delle quali si può solo ringraziare.

Grazie ad Attila Selmeci, che ci ha dedicato l’unico weekend libero del suo anno olimpico ed ha distribuito a piene mani amore, passione, competenza, entusiasmo.

Grazie alla Federazione italiana nuoto, che ha riconosciuto il valore formativo dell’evento.

Grazie al direttore tecnico delle Squadre nazionali Cesare Butini, che ci ha onorati della sua presenza ed ha animato la tavola rotonda.

Grazie ai tecnici federali Fabrizio BastelliLuca Corsetti, per l’interesse e la partecipazione ai lavori.

Grazie a Elena Grosso, firma pregiata di NPC oggi in veste di rappresentante della Federazione italiana nuoto paralimpico.

Grazie a tutto lo staff di NPC: Alessandra Cester per la gestione della logistica; Daniela Marino per l’amministrazione; Laura Cucco, Alberto Dolfin, Luigi Mariani, Martina Marraro, Silvia Scapol che hanno garantito l’operatività della redazione.

Grazie a Claudio Zamagni per lo splendido servizio fotografico.

Grazie al personale dell’Hotel Ambasciatori di Rimini che ci ha assistiti ben al di là del mero rapporto commerciale.

Grazie a tutti i nostri partner: Argenta, AQA rivista di cultura acquatica, Aqual, Bitre, Calzetti&Mariucci Editore, Deepbluemedia, Diversey Drago Piscine, Dodicidi, Gtech, Idroterapia, Isostad, Corso di perfezionamento in management dello sport Università di Pavia, Maximilian’s Hotels, Olympialex, Pangenius, Pegaso Systems, Team System, e Boneswimmer che si è aggiunta per l’occasione, per sostenerci in questa avventura editoriale.

Un grazie di peso ed estensione incommensurabili a Gianluca Alberani, che ha mantenuto alti ritmo e flusso della comunicazione nonostante le insidie della traduzione simultanea.

Naturalmente e doverosamente un immenso grazie a tutti i partecipanti, che ci hanno dato fiducia a scatola chiusa e hanno dimostrato un livello di interesse, attenzione, partecipazione che ci ha ampiamente ripagato delle fatiche organizzative. Che, vi assicuriamo, non sono state poche.

Concedeteci infine un grazie a noi stessi, per esserci complicati ulteriormente la vita con un’iniziativa che aveva tutte le carte in regola per risolversi in un disastro (“Ma chi volete che si presenti a un clinic organizzato da una testata online da meno di sei mesi, a Rimini, il quattro di gennaio?” “Hai ragione, è una cazzata” “Ok, facciamolo”) ed è stata un successo -non lo diciamo noi, parlano i numeri e i questionari di uscita.

Lo rifaremo. Buon 2020 a tutti.

Cristiano, Federico, Giorgio, Marco, Walter

(Domani il report completo)

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