Educazione fisica alla scuola primaria. Un sogno?

Quanto si è discusso sulla necessita di un progetto dedicato all’educazione fisica nella scuola primaria?

Dillo al Ministro”. Così La tecnica della scuola, una delle testate più seguite del settore, qualche mese fa organizzò un’iniziativa per mettere in contatto le esigenze della scuola con l’allora Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti.

L’iniziativa creò un discreto movimento, anche grazie alla creazione di un gruppo facebook “Dillo al Ministro”, nato proprio per raccogliere i suggerimenti attorno al tema scuola. Da lì idee, domande e necessità hanno riportato l’attenzione su un tema storicamente discusso: l’educazione fisica nella scuola primaria

Sembrava esserci uno spiraglio per quello che attualmente è uno dei temi più sentiti dal mondo della scuola e dello sport.

Negli ultimi anni, infatti, ci si sta misurando con una significativa inversione di tendenza circa motricità ed esperienza motoria. La sedentarietà e le abitudini della società avvicinano alla pratica sportiva bambini e ragazzi che devono ancora costruire le basi del movimento, purtroppo differentemente da qualche decennio fa. Un tempo il gioco all’aperto era per i bambini l’elemento primo e primario della loro relazione con l’attività motoria. Questo è facilmente verificabile oggi in un qualsiasi percorso di avviamento allo sport: nella maggior parte dei casi gli operatori si trovano a ricostruire le basi anziché arricchire l’esperienza. Di contro, talvolta, per compensare la scarsa attitudine al movimento, c’è il rischio che le organizzazioni sportive lavorino puntando un po’ troppo sulla specializzazione precoce, rendendo difficile, faticoso e dunque poco longevo il percorso sportivo.

Il tema Educazione Fisica nella scuola primaria è condiviso e sentito anche dalla categoria dei laureati in scienze motorie, che nella battaglia per il proprio riconoscimento, sente ed evidenzia la necessità di professionalità proprio per l’insegnamento dell’educazione fisica alla scuola primaria.

Con le dimissioni del Ministro Fioramonti dello scorso 30 Dicembre, si è di fatto modificato il progetto MIUR.  Il Governo torna a dividere nuovamente le competenze di Istruzione, da una parte, e Ricerca e Università dall’altra. Il 10 gennaio scorso,  Lucia Azzolina (Istruzione – scuola) e Gaetano Manfredi (Ricerca e Università) hanno giurato al Quirinale.

Sembra ci siano possibilità che Governo possa trovare subito la forza per soddisfare un tema così importante: si parla di voler approvare in via definitiva la legge n.992 (qui i riferimenti), già votata dalla Camera dei Deputati il 18 dicembre 2018 e attualmente in discussione al Senato.

Un tema tanto discusso e proposto da ogni fazione politica. La svolta sarebbe epocale.

Per i giovani si tratterebbe educazione al movimento, conoscenza del corpo, lotta alla sedentarietà, in poche parole creazione di una vera e propria cultura del movimento e dell’attività sportiva, che porterebbe ricadute positive sul tema salute, ma anche sul piano sociale (regole, impegno, integrazione e chi più ne ha più ne metta). Sul lato docenti invece, la legge porterebbe ad  incremento di risorse, occupazione. Per la società la consapevolezza dell’indiscusso valore di movimento, educazione fisica e sport.  Incrociamo le dita.

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