Indennità collaboratori sportivi: le indicazioni della FIN

In attesa della circolare interministeriale che dovrà regolamentare le modalità applicative dell’art. 96 del DPCM n. 18 del  17/3/2020 “Cura Italia”, e in particolare dell’erogazione di un contributo una tantum di 600 euro a beneficio dei lavoratori sportivi, il segretario generale della Federazione italiana nuoto, Antonello Panza (nella foto), ha ritenuto opportuno predisporre un promemoria a beneficio di tutti i soggetti interessati. Scrive Panza:

Come è noto a breve sarà emanato il decreto che stabilirà le modalità per l’invio delle domande da parte degli interessati delle Indennità in oggetto attraverso la Società Sport e salute Spa in modalità telematica.

Nelle ultime ore sono state diffuse, da diversi commentatori, istruzioni su come predisporsi a quello che è stato denominato “click day”, anche per le perplessità che sono sorte intorno alla scarsa dotazione finanziaria prevista dal provvedimento (speriamo rivedibile) rispetto alla platea dei potenziali aventi diritto.

Occorre innanzitutto ricordare che l’art. 96 “Decreto cura Italia” prevede esclusivamente l’invio di una autocertificazione circa l’esistenza di un rapporto di collaborazione sportiva alla data del 23/02/2020. Solo il decreto attuativo potrà effettivamente chiarire se e quale documentazione andrà integrata alla predetta autocertificazione.

Nulla in contrario, quindi, a predisporre copia su file dei documenti afferenti ai rapporti di collaborazione intrattenuto dal singolo soggetto, ma si deve ritenere che tale documentazione (copie contratti, copie cedolini di pagamento, attestazione iscrizione registro CONI della ASD e SSD con la quale si collabora) non andrà allegata alla domanda ma semmai acquisita e conservata per eventuali successive verifiche.

Ciò premesso molti siti specializzati hanno suggerito alcune cautele che riteniamo di condividere, che qui di seguito riassumiamo:

  • predisporre copia scansionata del documento di identità e codice fiscale
  • dotarsi, qualora fosse previsto un modello cartaceo, di una stampante per poter firmare l’autocertificazione in originale sul modello che sarà messo a disposizione e di un sistema per poterlo a sua volta scansionare o fotografarlo, ovvero sottoscriverlo direttamente su formato pdf come oggi permesso da molti programmi di editing di file pdf
  • verificare per tempo il funzionamento o dotarsi degli apparati tecnologici necessari per la gestione della domanda (computer, stampanti, accesso rete dati)

Queste ultime cautele sono evidentemente utili per poter gestire l’invio in tempi rapidi delle richieste in argomento.

Ph. ©Deepbluemedia

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