Kyle Chalmers e l’ipotesi dei 100 delfino olimpici

Il ventunenne campione olimpico australiano,  Kyle Chalmers, ha detto di  aver impiegato un po ‘di tempo per digerire il rinvio di un anno delle Olimpiadi di Tokyo, ma è convinto che il posticipo non farà che aumentare l’importanza dell’appuntamento quadriennale diventato in questo caso quinquennale.

A Tokyo 2021 il gigante aussie vuole eguagliare quanto fatto nella sua specialità dall’olandese Pieter van den Hoogenband (VDH) e dal russo Alexander Popov (Lo Zar), entrambi capaci di vincere due titoli olimpici nella gara regina, è doveroso ricordare che Popov bissò l’oro olimpico anche nella prova sprint dei 50 stile libero.

 “Non vedo l’ora di avere gli occhi e la pressione su di me. È qualcosa che ho sempre desiderato, ho sempre voluto essere un atleta d’élite, quindi non vedo l’ora di essere sui blocchi con i ragazzi che mi guardano come la persona da battere. Il fatto che il mio paese mi sostenga, sappia che se sono in grado di vincere e in grado di fare qualcosa che nessun altro australiano ha mai fatto prima è qualcosa che mi motiva ogni giorno”.

Un Chalmers davvero motivato e piuttosto sicuro dei suoi mezzi sta valutando l’ipotesi di aggiungere i 100 farfalla al suo programma olimpico.

Sto lavorando duramente per tornare in piscina in una forma migliore rispetto a quando me ne sono andato, questo è il mio obiettivo. Ad inizio stagione ho allenato molto il delfino per recuperare la mia forma fisica più rapidamente, ho poi gareggiato a Sydney con la barba lunga, rilassato e ho nuotato molto bene. È stata un sorpresa. Il delfino da giovane era il mio stile preferito, l’ho messo da parte quando sono migliorato nello stile libero, adesso ci sto lavorando molto per essere in grado di gareggiare su palcoscenici importanti.”

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