La Piscina Azzurra

cover chernobyl

Il 26 aprile del 1986 un incidente, dovuto alla superbia umana,  seminò il terrore in tutta Europa.

Il reattore n.4 della centrale nucleare Vladimir Iliych Lenin, situato su una sponda del fiume Pripyat, subì un disastroso  incidente, che liberò nell’aria l’equivalente di 400 bombe nucleari come quella che aveva polverizzato Hiroshima nell’agosto del 1945.  I venti portarono molta della radioattività sull’Europa del Nord, poi, scendendo a sud, fino all’ Italia.

L’erba nera (Chorno Byl) nel raggio di molti chilometri dalla centrale divenne grigia, coperta dalla cenere radioattiva dell’incendio che continuò a bruciare  per molto tempo.
L’Unione Sovietica si trovò ad affrontare un problema di decontaminazione di un’area immensa. Secondo molti, lo sforzo che coinvolse 600.000 uomini  fu il colpo di grazia per l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.   Chiamarono quegli eroi, molti dei quali non sopravvissero,  “I liquidatori”. Vissero fino al 1998 nella cittadina di Chernobyl, che non fu mai evacuata, al contrario della città modello di Pripyat, costruita per i lavoratori della centrale, che aveva però la sfortuna di trovarsi sottovento all’impianto.

Pripyat godeva di un alto standard di vita in confronto alla media dell’URSS. I sovietici trattavano bene il personale di questo impianto che forniva energia a quasi tutta l’Ucraina, il granaio sovietico.
Tra gli impianti costruiti per i tecnici e le loro famiglie, c’era una bellissima piscina,  la Azure Swimming Pool.   Mentre Pripyat fu quasi completamente abbandonata, la Azure continuò a servire come ritrovo e area relax per i Liquidatori fino al 1998.

Abbandonata al termine degli immani lavori, fu poi saccheggiata e vandalizzata come tutta Pripyat,  i cui danni, parzialmente mascherati dalla rigogliosa vegetazione cresciuta ovunque da allora, non sono dovuti all’incidente, poiché la centrale non esplose, ma alla rapacità degli uomini che spogliarono tutta la zona di qualsiasi oggetto di valore o di metallo rivendibile, spargendo così la radioattività in tutta la disfatta ex Unione Sovietica.

Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
©Giorgio Scala/Deepbluemedia
Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
©Giorgio Scala/Deepbluemedia
Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
©Giorgio Scala/Deepbluemedia
Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
©Giorgio Scala/Deepbluemedia
Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
©Giorgio Scala/Deepbluemedia
Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
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Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
©Giorgio Scala/Deepbluemedia
Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
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Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
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Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
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Pripyat ghost Town
Chernobyl, Ukraina
Chernobyl Pripyat 2009 Ukraina
12/08/2019
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12/08/2019
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