“Più inclusività”: i nuotatori neri contro UK Swimming

La Black Swimming Association chiede a UK Swimming di “rivedere le proprie priorità e ripensare al potere che ha nel rendere lo sport accessibile e inclusivo per tutti” dopo che una ricerca di Summus Sports ha rivelato che nella maggior parte delle rappresentative del Regno Unito ai Giochi di Rio i neri, gli asiatici e le minoranze in genere (BAME: black, asian, minority ethnics)  erano largamente sottorappresentate.

Il report evidenzia che UK Sports, che riceve consistenti finanziamenti pubblici attraverso le lotterie nazionali, non ha menzionato i temi della diversità e dell’inclusione nel suo documento programmatico Tokyo Investment Principles, che invece si preoccupa di “massimizzare i successi sportivi concentrando gli investimenti sugli atleti che hanno le maggiori probabilità di vincere medaglie”. In 16 delle 23 rappresentative UK che sono scese in campo a Rio, 16 non avevano un solo atleta BAME.

Si distingue in negativo la situazione del nuoto, il quarto sport più finanziato con 22,4 milioni di sterline (24,3 milioni di euro) dopo canottaggio ciclismo e atletica leggera, che ha una squadra interamente bianca.

Leggi la notizia su Swimming World Magazine [ENG]

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