Collegiale velocisti: la parola agli atleti.

I protagonisti di questa settimana sono stati sicuramente loro: gli atleti. Abbiamo voluto chiedere un parere su quanto vissuto durante questo collegiale. Ecco cosa ci hanno detto:

Giovanni Carraro (Riviera Nuoto)

Dopo due mesi e mezzo di lockdown e un mese di ripresa, un collegiale insieme alla Nazionale Assoluta è servito a risvegliare lo spirito di competizione e la voglia di ricominciare più forte di prima. Ringrazio davvero tutti per l’opportunità che mi è stata data e spero veramente ce ne possano essere altri in futuro.

Thomas Ceccon (Fiamme Oro/Leosport)

Partecipare ai collegiali è una cosa che mi è sempre piaciuta. Mi alleno in ambienti diversi e questo è stimolante. A Verona praticamente mi alleno da solo, invece in questi momenti ho l’opportunità di stare con i miei compagni che mi spronano durante l’allenamento. È stata una bella settimana, gli allenamenti sono molto simili a quelli che svolgo con il mio “maestro” Alberto Burlina, ma è bello anche lavorare con altri tecnici come Claudio Rossetto. Ci siamo sicuramente divertiti, abbiamo visitato un po’ la città e siamo stati anche a Venezia. Non eravamo un gruppo troppo numeroso e questo agevola la possibilità di relazionarci tra di noi e di fare le cose insieme.

Paolo Conte Bonin (Team Veneto)

È stata una bella esperienza, soprattutto a livello motivazionale, perché potersi allenare con atleti di livello è sempre una bellissima opportunità e un’occasione di confronto. Avere i ragazzi della Nazionale qui nelle nostre piscine è stato diverso dal solito, molto divertente e sarebbe un piacere riaverli qui in futuro.

Davide Dalla Costa (Team Veneto)

Nuotare con atleti di alto livello è sempre una grande esperienza, ti permette di crescere, si mentalmente che tecnicamente… In più è stato bello potersi nuovamente confrontare con i compagni di nazionale. Nonostante la fatica, è stata una bella esperienza.

Luca Dotto (Carabinieri/Larus)

Questo collegiale è stato un sogno che si è realizzato! Da molto tempo parlavo con il mio allenatore, Claudio Rossetto, e gli dicevo che mi sarebbe piaciuto portarli a nuotare qui. Conosco il potenziale degli impianti della mia zona e sapevo che questo, combinato all’efficienza del Team Veneto, poteva creare un qualcosa di veramente bello. E così è stato. Ho visto i ragazzi stare bene e divertirsi e così i tecnici. Purtroppo è capitato in un momento davvero brutto per me, ma averli qui e poter nuotare con loro e distrarmi mi ha aiutato molto e ha alleggerito il peso della mancanza. Per questo, nonostante la situazione per me fosse un po’ così, posso solo che dire che è andata bene e che mi auguro che sia il primo di una lunga serie.

Manuel Frigo (Team Veneto)

Questo collegiale è stata sicuramente una bellissima occasione per poterci rivedere dopo un periodo non troppo bello purtroppo. Poterlo fare vicino a casa per me ha significato molto. Le circostanze purtroppo non erano belle vista la perdita importante che ha avuto il nostro compagno di squadra Luca Dotto. Ma proprio il fatto di essere qui ha permesso a tutti noi di stargli vicino e di fargli sentire il nostro affetto in questo momento difficile. Con il mio tecnico Claudio Rossetto era da un po’ di tempo che si voleva fare un’esperienza così e mi auguro davvero che si possa ripetere anche nelle prossime stagioni.

Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro/NC Brebbia)

È sempre molto bello e molto costruttivo ritrovarsi tutti insieme, in particolar modo in un periodo così delicato come questo, post quarantena. Al di là degli allenamenti credo sia rilevante il fattore emotivo di un collegiale come questo, che ci aiuta a cambiare il ritmo. Ovviamente non è un periodo dove si possono fare elevate quantità di lavoro e, a maggior ragione, l’aspetto relazionale era importante: lo stare tutti uniti, divertirsi e piano piano riprendere a ragionare come in tempi normali, tornando a fare quello che si faceva di solito. Mescolarsi poi con i ragazzi della giovanile è bello, perché penso che fino a poco tempo fa ero io al loro posto e ricordo che il trovarsi a nuotare e quindi confrontarsi con chi è già in Nazionale assoluta è molto stimolante. Ma è vero anche il contrario: per un atleta assoluto stare con i giovani è comunque formativo. È stato divertente e noi eravamo un gruppo molto unito.

Stefano Nicetto (Team Veneto)

È stata un’esperienza un po’ diversa dal solito. Mi è piaciuto tornare a nuotare con i ragazzi della Nazionale e questo ha riacceso la mia voglia di tornare a gareggiare. Nuotare con loro è stimolante e al tempo stesso divertente, e credo sia stato davvero utile visto come abbiamo passato gli ultimi mesi.

Alessandro Pinzuti (Esercito/InSport)

Sono molto felice di questo collegiale, è stata una bella settimana di nuoto ma non solo. Ritrovarsi dopo la quarantena e avere modo di confrontarsi è stata un’ottima opportunità per ripartire subito motivati e non sentire la fatica delle prime settimane di ripresa.

Ivano Vendrame (Esercito/Larus)

Durante il collegiale sono stato bene, è stata un’esperienza positiva per rimettersi a fare sul serio dopo lo stop forzato. Ho avuto modo di vedere un po’ di facce nuove con i giovani che stanno crescendo e devo dire che c’è un bel movimento per quanto riguarda i 100 stile. Anche se gli allenamenti non erano troppo impegnativi è stata un’ottima occasione per conoscerci tra noi, in particolar modo con i giovani. Io personalmente non avevo mai fatto collegiali con loro.

 

 

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