LVII Sette Colli Frecciarossa, cala il sipario: il punto della Federazione italiana nuoto

Si spengono le luci allo Stadio del Nuoto di Roma: anche la cinquantasettesima edizione del Trofeo Sette Colli giunge al termine. Una manifestazione storica in un contesto spettacolare e che a fronte del periodo difficile che ci siamo lasciati alle spalle assume un significato ancor più speciale, quello di una ripresa. Seppur a porte chiuse, non sono mancate le prestazioni di alto livello, lo spettacolo e la gioia di essere tornati a bordo vasca. A tal proposito, riportiamo i commenti del Presidente della Federazione italiana nuoto Paolo Barelli, del Consigliere federale responsabile Settore Nuoto e Settore Istruzione Tecnica Roberto Del Bianco, del Direttore tecnico Cesare Butini e del Coordinatore tecnico scientifico Marco Bonifazi.

Questa edizione del Trofeo Settecolli a livello assoluto rappresenta un inizio e una fine, poiché purtroppo sono mancati tutti gli appuntamenti intermedi, ma i ragazzi si sono presentati qui entusiasti, vincenti e hanno nuotato tempi eccezionali. Sono piuttosto soddisfatto di ciò che abbiamo visto. È mancato solo il pubblico, ma queste sono le norme e noi dobbiamo assolutamente rispettarle. In conclusione, è un buon auspicio per il prossimo anno, Coronavirus permettendo.

Paolo Barelli, Presidente della Federazione italiana nuoto

 

 

Appena terminata la manifestazione ci siamo resi conto di quanto fosse importante averla organizzata. In effetti siamo tutti soddisfatti, a partire dai tecnici fino agli atleti. Era indispensabile dare un segnale di stop al periodo passato e il via al futuro che verrà. Non c’erano parametri di riferimento e gli atleti erano disorientati e privi di obiettivi. La fine di un anno e l’inizio di un altro sarà importante per dare loro una direzione da seguire. Alcuni risultati sono stati davvero straordinari, altri hanno misurato il valore della condizione attuale dell’atleta e consentono agli allenatori e ai tecnici di fare una valutazione a partire da questo momento zero.

Roberto Del Bianco, Responsabile Settore Nuoto e Settore Istruzione Tecnica

 

 

La cinquantasettesima edizione del Trofeo Sette Colli abbinata al Campionato italiano assoluto open è andata oltre ogni aspettativa dal punto di vista tecnico. La caparbietà di voler assolutamente una manifestazione dopo questo periodo di pandemia è stata ripagata da feedback eccezionali, anche e soprattutto in relazione al momento che stiamo vivendo. La voglia di gareggiare ha permesso ai ragazzi di ottenere delle buone prestazioni e questo bisogna riconoscerlo, insieme al loro impegno e a quello delle società che per noi rappresentano un valore importantissimo. Nello specifico, i risultati di spicco sono il primato europeo di Gregorio Paltrinieri, quello italiano di Benedetta Pilato e di Alberto Razzetti, senza dimenticare tutte le altre ottime prestazioni. È stata un’edizione storica sia perché fortemente voluta dal nostro management, sia per la risposta che abbiamo ottenuto in termini tecnici e organizzativi da parte di tutti noi. Questo prova che siamo un grande movimento: abbiamo dimostrato di esserci di voler ricominciare e di riconquistarci la nostra realtà in osservanza delle norme anti Covid-19 attualmente in vigore.

Cesare Butini, Direttore tecnico della Nazionale azzurra

 

 

Durante questo Sette Colli i risultati dei nostri migliori nuotatori sono stati anche superiori alle aspettative, hanno avuto tanta voglia di nuotare e di mettersi alla prova. Nel periodo di lockdown hanno comunque lavorato a secco a casa e si sono tenuti in forma per poi riprendere con grande volontà. Non tutti hanno avuto la possibilità di nuotare adeguatamente, quindi anche questo aspetto ha aumentato il divario fra la profondità della base e il nostro vertice che era già eccellente. Tuttavia siamo convinti che questa sia una ripartenza e proprio come tutte le ripartenze è un’opportunità da cogliere e rendere in chiave positiva. Speriamo solo che ci sia la possibilità di nuotare il prossimo inverno e di assicurare agli impianti un’affluenza adeguata in modo tale che le società possano lavorare serenamente.

          Marco Bonifazi, Coordinatore tecnico scientifico


Photo Andrea Staccioli e Giorgio Scala/DBM/Insidefoto

 

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