Bach: per ltalia Olimpiadi a rischio. Spadafora: “Ridicolo”

Non usa giri di parole il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, in visita a Roma:

Siamo molto preoccupati per la situazione del Coni e il suo funzionamento secondo la nuova Riforma chiesta dalla politica. Un Comitato olimpico che non funziona e non è indipendente, e che sia sottoposto a ordini da enti esterni, non rispetta la Carta Olimpica. Avevo un meeting in programma il 15 ottobre con il ministro dello Sport, Spadafora, ma francamente in questo momento non vedo le condizioni per fare questo incontro. A inizio mese avevamo scritto una lettera al Ministero dello Sport esprimendo la nostra preoccupazione ma non abbiamo avuto risposte. Leggete la Carta Olimpica, le sanzioni sono lì.

Il segretario generale del Coni ha bisogno di essere messo in condizione di lavorare nel pieno delle sue funzioni. Ora invece il segretario generale è soggetto alle istruzioni di società esterne al Coni. Anche il marketing impatta sui cerchi olimpici e non può dipendere da società esterne.

“Lì” nella Carta olimpica si prevede appunto la possibilità di sospendere i Comitati olimpici dei paesi che non rispettano la carta, con i relativi atleti che parteciperebbero a titolo individuale senza inno e senza bandiera.

La situazione di tensione fra CIO e Governo mette anche a rischio lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

“Non ha detto nulla di quanto noi addetti ai lavori sappiamo da tempo. C’erano date molto chiare, da fine del 2018 siamo arrivati alla fine di settembre 2020 e la Carta Olimpica è chiarissima. Il mondo dello sport mondiale ci ha dato fiducia assegnandoci le Olimpiadi invernali. E il CONI è tra i primi firmatari del contratto olimpico” la chiosa di Giovanni Malagò, che annuncia una nuova lettera al ministro Vincenzo Spadafora sollecitando una soluzione entro il 7 ottobre, data in cui si riunirà il Comitato esecutivo del CIO.

Non si fa attendere la vigorosa risposta del ministro:

Bach sta in modo inusuale e poco istituzionale parlando di una bozza di legge che francamente stento a credere che abbia personalmente letto. Se invece davvero così fosse, indichi con chiarezza assoluta in quali punti la bozza non rispetta la Carta Olimpica, oppure eviti di trascinare il CIO in un dibattito davvero poco edificante per una istituzione così importante. Del resto se per Bach l’autonomia del Comitato Olimpico in Bielorussia non è in discussione, figuriamoci in Italia. Il Testo Unico invece, come puntualmente scritto nella lettera che è stata inviata al CIO nelle scorse settimane, affronta e risolve positivamente proprio alcune delle questioni sollevate da Bach. È ridicolo sostenere che la riforma possa incidere sulla preparazione degli atleti italiani e sulle loro possibilità di vittoria a Tokyo, una frase che offende l’Italia e i suoi grandi atleti. Chiederò conto a Bach di queste sue parole e di tutte le sue dichiarazioni in una lettera che gli invierò domani stesso. Intanto lo tranquillizzo sui preparativi di Milano -Cortina 2026 che procedono bene come potranno confermargli sia il Presidente del Coni che il Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, che del resto sono la stessa persona: forse potrebbe in questo caso ravvisarvi qualche forma di conflitto di interesse, anche alla luce di notizie emerse oggi dagli organi di stampa. Condivido invece che non ci siano condizioni al momento per alcun incontro, che del resto non era assolutamente previsto né nella data del 15 ottobre né in altra data

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