Piscine, si va verso la chiusura. La rabbia di Paolo Barelli

Con la consueta strategia di anticipazioni, indiscrezioni e smentite il governo si avvia ad emanare il nuovo DPCM, atteso per la serata di oggi con l’altrettanto consueto e francamente ormai stucchevole teatro di conferenze stampa annunciate via social all’ultimo momento.

Tuitti i rumors danno ormai per certa la chiusura di piscine e palestre, tanto che il presidente di Federnuoto Paolo Barelli affida alle agenzie dichiarazioni infuocate:

Se si pensa di punire il mondo dello sport chiudendo palestre piscine e centri sportivi tenendo invece aperte quasi tutte le altre attività questo è inaccettabile e non potrà che generare una vibrante protesta da parte del nostro mondo.

Così facendo si puniscono le centinaia di migliaia di persone che lavorano in questo settore e la salute di milioni di cittadini. A maggior ragione dopo che in questa settimana in oltre duecento controlli da parte dei NAS tutte le nostre piscine sono state trovate perfettamente a norma rispetto a tutte le regole anti Covid.

Se ci dovesse essere questa chiusura il governo dovrebbe mettere sul tavolo almeno tre miliardi per tamponare le perdite di un settore che in pratica è chiuso da marzo e non l’elemosina che abbiamo visto in questi mesi. Se così non fosse la reazione non potrebbe non essere forte.

Ph. ©Deepbluemedia

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