Atleti in movimento: i veneti convergono su Monastier

Con l’ultimo DPCM il governo ha sancito la chiusura degli impianti natatori a partire da lunedì 26 ottobre e fino a martedì 24 novembre. Sono consentiti gli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale, a porte chiuse e nel rispetto delle norme anti-Covid.

La Federazione Italiana Nuoto, attraverso un comunicato istituzionale, da l’interpretazione di quanto stabilito dal governo in merito all’attività di interesse nazionale: le attività di interesse nazionale sono quelle che coinvolgono tutti gli atleti tesserati alla Federazione Italiana Nuoto (di ogni settore e categoria di età) nell’ambito delle competizioni inserite nei calendari e nei regolamenti federali delle singole discipline. Si tratta sicuramente di un’interpretazione il più estensiva possibile.

E adesso? Che fare?

Di fronte a questa possibilità il gestore di impianto deve necessariamente confrontarsi con il quadro economico della propria struttura e operare delle scelte: apro in perdita o non apro? Altre opzioni non sono contemplabili, il ricavo o il pareggio non sono realistici. In molti hanno dovuto scegliere su due piedi la seconda opzione e cioè di restare chiusi. Ma gli atleti? Come fare? Soprattutto per quelli che nuotano per mestiere.

Molti atleti della Nazionale Assoluta e/o della Nazionale Giovanile sono confluiti nel trevigiano presso l’impianto Rosa Blu di Monastier (nella foto), dove stabilmente nuotano gli atleti della A.S.D. Nord/Est H2O. Vasca lunga, 8 corsie e suddivisione degli spazi e degli orari in modo da rispettare le normative di sicurezza anti-Covid.

Non stiamo parlando di atleti che “ci provano”, stiamo parlando di atleti che rappresentano l’Italia, a livello assoluto e giovanile, a Campionati Italiani, Trofeo Internazionale Sette Colli, Europei, Mondiali. Solo per citarne alcuni Matteo Furlan, Giulia Salin, Giulia Berton, Eleonora Brotto, Paolo Conte Bonin, Stefano Nicetto, Nicola Roberto e Angelica Cappelletto, Alessandra Miari Fulcis.

Il tutto mentre il Comitato regionale, a firma del presidente Roberto Cognonato, chiama i gestori alla serrata con un comunicato inviato a tutte le società venete:

FINVENETO- Lettera del Presidente alle Istituzioni

Appello che sembra cadere nel vuoto, considerato che già una mezza dozzina di impianti hanno riaperto le porte per i tesserati. Tesserati che, giova ricordare, devono essere autorizzati dalla società di provenienza per allenarsi presso altre strutture.

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