Thomas Bach ottimista sulla presenza del pubblico ai Giochi.

Nella sua prima visita in Giappone dall’inizio della pandemia e a 250 giorni dalla cerimonia di apertura dei Giochi della XXXII Olimpiade in programma a Tokyo dal 23 luglio all’8 agosto, il numero uno del CIO ha dichiarato ai media che gli organizzatori di Tokyo 2020 hanno dimostrato di poter organizzare eventi sportivi in ​​un ambiente sicuro, il che gli restituisce una certa fiducia circa la presenza del pubblico anche nel corso dei Giochi del prossimo anno.

Nei giorni precedenti all’arrivo di Bach in Giappone si sono svolti alcuni test per monitorare la presenza del pubblico nel corso di eventi sportivi di grande portata, allo Yokohama Stadium per la partita di baseball tra BayStars e Hanshin Tigers con lo stadio all’86% del suo regime massimo, erano presenti circa 27.000 persone,  e lo scorso 9 novembre si è tenuto il primo grande evento sportivo internazionale di ginnastica con atleti provenienti da Stati Uniti, Russia, Cina e Giappone.

Queste alcune dichiarazioni del Presidente CIO.

“Stiamo valutando il numero ragionevole di spettatori presenti ai Giochi. Ovviamente si vorrebbero dei Giochi Olimpici con i campi gara pieni di pubblico, ma la priorità del CIO e del comitato organizzatore è sempre stata e rimane quella di offrire un ambiente sicuro anche per gli spettatori.”

“Tra nove mesi avremo più contromisure anti-covid nella nostra cassetta degli attrezzi di quante ne abbiamo adesso. Si vedono nuovi sviluppi di mese in mese e di settimana in settimana.

Se un vaccino dovesse essere disponibile il CIO sosterrebbe il costo. Vogliamo convincere il maggior numero possibile di partecipanti stranieri a vaccinarsi.

Il vaccino non sarà obbligatorio per gli stranieri presenti a Tokyo 2020, anche se il CIO ha dichiarato di voler promuovere attraverso i Comitati Olimpici Nazionali il suo utilizzo per una questione di cortesia e di rispetto del pubblico giapponese che in alcuni sondaggi degli ultimi mesi risulta diviso in merito allo svolgimento dei Giochi, o comunque dubbioso sul fatto che si debbano svolgere.

Tuttavia, il CIO e gli organizzatori giapponesi hanno “un sostegno incrollabile del governo Centrale e dal governo della municipalità di Tokyo“. C’è però un “flebile e costante mormorio di resistenza al colosso olimpico, in particolare ora che il virus è diffuso in tutto il mondo in modo serio“. Il parlamentare Genki Sudo ha dichiarato: “Dobbiamo riflettere sul sull’opportunità che i Giochi procedano comunque in circostanze come quella attuale“. Sudo ha affermato che le Olimpiadi “non saranno un confronto equilibrato tra gli atleti, poiché alcuni possono allenarsi, ma la maggioranza soffre grandi difficoltà tecniche e logistiche a causa della pandemia“.

 

 

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