Tokyo, il CIO ha deciso: Italia senza bandiera

Secondo il quotidiano La Repubblica, il CIO ha pronto il documento di sospensione del CONI: un atto che per l’Italia non ha precedenti e che impedirebbe agli atleti azzurri di gareggiare alle Olimpiadi di Tokyo sotto la bandiera del nostro paese, cimentandosi come “atleti indipendenti”. L’edizione odierna del quotidiano romano anticipa così la decisione che sarà ufficializzata mercoledì 27 gennaio alle ore 17.30.

Come si è arrivati a questa situazione? Il presidente del CIO Thomas Bach ha scritto per ben due volte al Governo italiano (14 ottobre e 2 dicembre), ma il Presidente del Consiglio non ha mai dato alcuna risposta. Nelle lettere Bach scriveva: “al Coni non è consentito di rispondere in pieno del suo ruolo di Comitato olimpico e di operare in accordo con la Carta Olimpica”.

Lascia aperto uno spiraglio il presidente del CONI Giovanni Malagò: “A dirla tutta, un decreto esiste già: è stato scritto in accordo tra gli uffici del ministero dello Sport e quelli del Mef, e in poche righe determina garanzie per l’autonomia funzionale e gestionale del Coni trasferendogli la pianta organica dei dipendenti che ha in uso da Sport e Salute. Ma il decreto giace in un cassetto, bloccato da ostruzioni politiche. L’Ufficio sport sta provando a portare il decreto in approvazione in tempo. Ma basterebbe approvarlo prima dei Giochi, per permettere al CIO di ritirare la sospensione in tempo: bastano 24 ore”.

Ph. ©Unsplash

 

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