Domare la pandemia: quali prospettive

Pandemia

Dopo un anno dalla sua comparsa, la sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 (SARS-CoV-2) è diventata così diffusa che ci sono poche speranze di eliminazione. Esistono tuttavia molti altri coronavirus endemici (HCoV) che causano più reinfezioni, generando un’immunità sufficiente per proteggere gli adulti da gravi malattie. 

Ipotizzando sull’immunità acquisita dai suoi parenti, la dott.ssa Jennie S.Lavine insieme ad altri esperti ha sviluppato un modello con cui analizzare la traiettoria endemica di SARS-CoV-2. Il modello tiene conto del profilo della malattia strutturato per età, e valuta l’impatto del vaccino. Il passaggio dalle dinamiche epidemiche a quelle endemiche è associato a uno spostamento nella distribuzione per età delle infezioni primarie dai gruppi più giovani, che a sua volta dipende dalla velocità di diffusione del virus. Un immunità più duratura rallenterà la transizione della persistente diffusione, e a seconda del tipo di risposta immunitaria, il vaccino potrebbe accelerare l’instaurarsi di uno stato di endemicità lieve della malattia.

Attualmente ci troviamo di fronte alla questione di come la gravità di SARS-CoV-2 possa cambiare negli anni a venire. L’analisi dei dati immunologici ed epidemiologici sui coronavirus endemici (HCoV) mostra che l’immunità che blocca le infezioni diminuisce rapidamente, ma l’immunità che riduce la malattia risulta di lunga durata. 

Il modello presentato, che incorpora questi componenti, specifica sia l’attuale gravità dell’infezione da SARS-CoV-2, sia la natura benigna di altri coronavirus (HCoV). Suggerendo che una volta raggiunta la fase endemica l’esposizione primaria a SARS-CoV-2 può essere non più virulenta del comune raffreddore. Questi risultati rafforzano l’importanza del contenimento comportamentale durante il lancio del vaccino pandemico, spingendo la popolazione a valutare gli scenari per continuare la vaccinazione nella fase endemica.

Il passaggio dalle dinamiche epidemiche a quelle endemiche è associato a uno spostamento nella distribuzione delle infezioni primarie verso differenti gruppi di età. Questa transizione può richiedere da pochi anni a pochi decenni, a seconda della rapidità con cui il patogeno si diffonde. Rallentare l’epidemia attraverso misure di allontanamento sociale, dà la possibilità di prevedere infezioni e decessi, offrendo il momento adatto per lo sviluppo di un vaccino efficace.
Se l’immunità indotta dal vaccino è simile a quella indotta dalle infezioni da HCoV, il vaccino può inaugurare il regime endemico più rapidamente.

Il distanziamento sociale e un vaccino efficace sono fondamentali per il controllo durante un’epidemia e la transizione da essa, ma una volta entrati nella fase endemica, la vaccinazione di massa potrebbe non essere più necessaria. 

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Ph.© pixabay.com

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