Alice Dearing e il suo sogno “black”

George Shaw scrittore e drammaturgo irlandese, una volta disse: “Le persone che dicono che non può essere fatto non dovrebbero interrompere coloro che lo stanno facendo“. Abbattere gli ostacoli e i pregiudizi sono – o dovrebbero essere – priorità di ognuno di noi, al fine ultime di creare quell’utopico disegno di una società libera da barriere.

Non sempre questo accade ma, nonostante ciò, c’è chi ci riesce. Una di queste persone è Alice Dearing, 23 anni e un sogno “Black”, quello di essere la prima nuotatrice di colore a rappresentare la Gran Bretagna in una rassegna olimpica.

Nuotatrice specializzata nelle acque libere, Alice Dearing ha radici inglesi e ghanesi. Si è avvicinata al nuoto da piccola quando, all’età di otto anni, ha iniziato a nuotare in una piscina nei sobborghi di Birmingham. Una lotta continua per questa giovane atleta, chiamata a fronteggiare i pregiudizi di chi, ancora, vede nel nuoto uno sport “per bianchi“.

Del resto, bisogna anche sottolineare che, nonostante il nuoto sia uno sport molto popolare nell’isola inglese, i dati di ragazzi afro che nuotano – o che sappiano nuotare – sono drammaticamente bassi. Secondo le statistiche di Swim England, il 95% degli adulti neri e l’80% dei bambini neri in Inghilterra non nuotano. Un dato terribile che Alice non accetta:

Il nuoto è un’abilità di vita, non è solo lo sport. Il numero di persone di colore che non sanno nuotare e che potenzialmente potrebbero essere in pericolo di vita per questo è terrificante.

Per questo grazie a BSA vado tra la comunità, per far affrontare il problema a testa alta, sperando di salvare vite umane. È un processo graduale perché non siamo arrivati qui dall’oggi al domani, tenendo pure conto che nelle aree a più alto degrado e con una notevole concentrazione di minoranze di solito non c’è una piscina funzionante

Da qui, la decisione di fondare l’associazione benefica “Black Swimming Association” e di inseguire un doppio sogno: quello olimpico e quello di essere un faro d’ispirazione per tante altri giovani afro-inglesi. Un onore ma anche un onere per chi, da sempre, ha deciso di usare il suo volto e la sua voce nella lotta al razzismo.

E, dunque, l’emozionante e avvincente storia di Alice Dearing potrebbe non finire qui ma, anzi, avere un finale ancora più lieto. Tutto accadrà il prossimo 29-30 maggio quando, nelle acque di Fukuoka, Alice Dearing proverà a inseguire il suo sogno “Black” dei cinque cerchi e dimostrare che i pregiudizi sono solo mere parole al vento.

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