Allenamenti con i pesi per i giovani nuotatori? Sì, grazie

Peso

L’utilizzo e il sollevamento di pesi nella preparazione atletica dei giovani nuotatori è spesso tema di confronto tra allenatore e genitore con frasi come: “I pesi bloccano la crescita, fanno venire la gobba, ostacolano lo sviluppo di mio figlio, aumentano gli infortuni.”

Secondo la letteratura scientifica, e in particolare nel documento pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, si evince che l’allenamento contro resistenza può apportare modifiche positive sulla composizione corporea complessiva, riducendo il grasso corporeo, migliorando la sensibilità insulinica e la funzione cardiaca negli adolescenti in sovrappeso.

È stato anche dimostrato come la regolare partecipazione a un programma di allenamento adeguatamente programmato comprendente l’allenamento contro resistenza, può migliorare la densità minerale ossea e la salute scheletrica, riducendo il rischio di infortuni sportivi nei giovani atleti.

È importante però che il giovane atleta comprenda e capisca perché è coinvolto in un programma di allenamento contro resistenza. Non bisogna imporre un programma ideato per un adulto, perché potrebbe essere troppo avanzato.

Sono state stilate infatti delle linee guida per ogni fascia di età:

  • 8-10 anni: far approcciare il bambino ad esercizi di base con un peso leggero o nullo, e progredire negli esercizi con un suo pari, monitorando la tolleranza allo stress;
  • 11-13 anni: insegnare la tecnica base di tutti gli esercizi, continuando la progressione del carico e introducendo qualche esercizio avanzato con poca resistenza o nulla;
  • 14-15 anni: progredire ad un programma contro resistenza più avanzato, enfatizzando la tecnica degli esercizi e alzando i volumi;
  • 16 anni in poi: dopo che il ragazzo ha acquisito tutte le conoscenze richieste e un livello di esperienza adeguato, egli può approcciare a dei programmi per “adulti”.

Come in tutti gli sport in questo tipo di attività c’è il rischio di infortunio, ma non è superiore ad altre attività sportive svolte normalmente dai giovani. Anzi, i sovraccarichi agiscono sulla prevenzione degli infortuni causati da altri sport.

È importante informare che i sovraccarichi non bloccano la crescita del giovane atleta. Sono ritenuti dalla letteratura scientifica consoni e suggeriti per migliorare la salute metabolica, la densità, la resistenza e la crescita ossea, in concomitanza allo sviluppo della neuro-muscolare. Sempre sotto la supervisione di una figura esperta e specializzata.

Genitori, insegnanti, sanitari e allenatori dovrebbero riconoscere i potenziali benefici che ha sulla salute l’esercizio contro resistenza, soprattutto in uno sport come il nuoto, che per la particolarità dell’ambiente in cui viene svolto utilizza schemi motori differenti da quelli terrestri. L’allenamento con una programmata e controllata inclusione di pesi, oltre a svolgere un utile ruolo preventivo dagli infortuni, risulta necessario per il miglioramento di parametri quali: resistenza, forza e potenza.

Articolo British Journal of Sports Medicine

Ph.©pexels.com

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