Franck Esposito, cinquant’anni di nuoto

Atleta di spicco della Nazionale transalpina, tra i più forti delfinisti degli anni ’90, Franck Esposito fu tra le punte di diamante della nazionale francese di quegli anni, in grado di vincere un bronzo olimpico nei 200 farfalla (Barcellona 1992) e un argento mondiale (Perth 1998) nella medesima specialità. Ha partecipato a quattro edizioni dei Giochi Olimpici: Barcellona 1992, Atlanta 1996, Sydney 2000 e Atene 2004.

Famoso per una nuotata alquanto caratteristica – che prevedeva, infatti, la respirazione laterale – nel giorno del suo cinquantesimo compleanno abbiamo raggiunto telefonicamente Esposito per parlare del nuoto di qualche anno fa, del nuoto di oggi e, per non farci mancare nulla, anche per immaginare il nuoto del futuro.

Nuoto•com: Buongiorno Franck, una domanda riferita al presente: è più facile essere atleti o allenatori?

Franck Esposito: Buongiorno a tutti voi, che piacere! È molto più facile essere atleta, senza alcun dubbio. Non mi sarei mai aspettato che il mestiere di allenatore sarebbe stata una sfida così importante e che gestire gli atleti fosse così pressante.

NPC: Durante la sua carriera di atleta si rispecchiava in un atleta in particolare?

FE: Mi piaceva tanto Carl Lewis, che mi ha fatto amare le Olimpiadi quando le ho viste per la prima volta nel 1984. Mi piaceva molto anche Michael Gross, nuotatore tedesco che è stato più volte campione olimpico e campione del mondo nei 200 farfalla. Questi erano i miei idoli da giovane. Da atleta ho avuto la fortuna di nuotare con il mio idolo Michael Gross in occasione dei campionati mondiali a Perth nel 1991, fu la sua ultima finale. Per me è stato un grandissimo risultato!

NPC: Tutti si ricordano la sua particolare nuotata che prevedeva la respirazione laterale, un elemento piuttosto raro. Oggi da allenatore la consiglierebbe? Perché?

FE: Quando ero piccolo non riuscivo a respirare e a guardare il muro, mi sembrava che il muro fosse sempre troppo lontano e quindi ho cominciato a respirare lateralmente! E così, ad ogni bracciata vedevo la parete e non mi preoccupavo, ed è diventata un’abitudine!

Tanti grandi tecnici mi dicevano: “La respirazione laterale va bene, respiri a filo d’acqua” e io annuivo, ma la verità è che se non avessi respirato lateralmente non sarei riuscito a trovare il mio riferimento.

Mi sono reso conto più tardi, quando sono arrivato a un livello internazionale, che anche un canadese, Tom Ponting, che ha fatto diverse finali alle Olimpiadi, nuotava come me. E poi, anche Denis Pankratov, grande delfinista degli anni ’90 – campione del mondo ed olimpico – nuotava e respirava lateralmente.

NPC: E dunque, la consiglierebbe?

FE: Dipende dalla tecnica del nuotatore, la respirazione sul lato non deve poter danneggiare, la nuotata deve rimanere fluida.

NPC: Che cosa pensa di Kristof Milak? Potrebbe essere in grado di diventare il nuovo Michael Phleps?

FE: Michael Phelps ha vinto tantissime medaglie alle Olimpiadi, è il più grande di sempre, è difficile eguagliarlo. Credo che Kristóf Milak sia un nuotatore davvero eccellente, capace di nuotare bene anche nello stile libero. In ogni caso penso che Michael Phelps avesse più talento rispetto a Milak. Sono convinto che quest’ultimo possa nuotare i 200 farfalla ancora più velocemente di quanto già fatto.

[Il 24 luglio 2019 Kristof Milak ha nuotato il record del Mondo nei 200 farfalla con 1.50.73, il precedente 1.51.51 fu nuotato ai mondiali 2009 di Roma da Michael Phelps – NDR]

MILAK Kristof HUN HUNGARY Celebrates the victory
Gwangju South Korea 24/07/2019
Swimming Men’s 200m Butterfly Final
18th FINA World Aquatics Championships
Nambu University Aquatics Center
Photo © Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto

 

NPC: Che cosa pensa del nuoto in Italia?

FE: Lo adoro. Amo i coach italiani, trovo che il nuoto azzurro sia davvero performante. A Tokyo e a Parigi (2024) l’Italia sarà una delle grandi nazioni da battere, perché conta su grandi nuotatori. Sono un fan incondizionato del nuoto italiano!

NPC: Quali sono gli atleti italiani che segue con maggior interesse?

FE: Sinceramente non saprei sceglierne qualcuno in particolare, basta guardare i risultati degli ultimi campionati italiani: sono stati tutti veloci in tutti gli stili. Ci sono ottimi delfinisti e dorsisti. Per me gli atleti italiani saranno in grado di raccogliere molte soddisfazioni alle prossime Olimpiadi.

Foto © Nuoto.com

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su reddit
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
  • EVENTI E FORMAZIONE
Nessun articolo trovato.
  • CALENDARI E MEETING
"La squadra sta bene, siamo fiduciosi. Osservati speciali Titmus e Kamminga": intervista esclusiva a Cesare Butini

“La squadra sta bene, siamo fiduci...

Mentre si conclude la prima settimana del collegiale preolimpico della Nazionale italiana presso il campus dell'Università di Waseda a Tokorozawa, ...

NEWSLETTER

Lasciaci i tuoi contatti e rimani aggiornato sulle nostre iniziative

Chiudi il menu