Cina: passaggio di consegne nei misti femminili, da Ye Shiwen a Yu Yiting

Da Ye a Yu.

La talentuosa quindicenne Yu Yiting, dopo il primato del mondo juniores dei 400 misti (4.35.94) ottenuto nel corso delle China Swim Series di gennaio, ha nuotato ai Campionati Nazionali di Cina, in corso di svolgimento a Qingdao, anche quello dei 200 misti (2.09.64) superando il precedente limite mondiale giovanile della giapponese Ikee Rikako che nel 2017 nuotò 2.09.98.

La sua connazionale Ye Shiwen (24), due volte medaglia di bronzo nelle medesime prove vinte dalla giovane Yiting in questi giorni (foto), ancora adolescente realizzò prestazioni tecniche migliori della collega di specialità. In occasione dei Giochi Asiatici del 2010, a soli 14 anni, nuotò 4.33.79 nei 400 misti e 2.09.37 nei 200 misti, però all’epoca dei fatti non erano ancora in vigore le tabelle FINA dei primati mondiali juniores.

Il talento cinese fece poi ancora di meglio due anni dopo, ai Giochi di Londra 2012, quando di anni ne aveva sedici, ancora juniores e al debutto olimpico vinse due ori: nei 200 misti con primato olimpico (2.07.57) e nei 400 misti con il primato del mondo (4.28.43). Quest’ultima prova destò lo stupore degli addetti ai lavori, non tanto per il record del mondo, ma per il 28.93 nuotato nell’ultimo 50 metri di gara, meglio di quanto nuotò un certo Ryan Lochte (29.10) per vincere il titolo olimpico nella medesima specialità. Ancora oggi i suoi tempi varrebbero la vetta del ranking mondiale stagionale.

I media e la stampa del tempo avanzarono alcuni dubbi in merito all’autenticità dei risultati ottenuti dal giovane prodigio cinese, come spesso accade davanti ad un evento sportivo straordinario (soprattutto se profuma di oriente), millantando addirittura ipotesi sul doping genetico. Pare però che la Shiwen, nella stagione olimpica in oggetto, sia passata da 160 centimetri di altezza a 172 centimetri, cosa frequente dai 15 ai 16 anni di età in particolar modo nei casi di pubertà ritardata. Questo fatto cambia decisamente la carte in gioco e libera il tavolo da ogni precedente illazione.

Il presidente della British Olympic Association, Colin Moynihan, ai tempi dichiarò che la giovane cinese aveva superato tutti i test anti-doping a cui era stata sottoposta nel corso dei Giochi londinesi, ragione per cui doveva esserle riconosciuto e tributato tutto il suo talento, cosa che accade al suo rientro in Cina. Qualche anno dopo l’exploit olimpico di Londra, il governo cinese gli conferì il prestigioso incarico di deputata al Congresso nazionale del popolo e, anche in questa occasione, risultò la più giovane nella storia del Congresso. Grazie a questo ruolo, l’impegnata Shiwen, sta portando avanti diverse proposte di legge per lo sport in generale e per il nuoto nello specifico: l’ultima in ordine di tempo è quella di rendere il nuoto obbligatorio nelle scuole elementari.

“Il nuoto non è solo uno sport, è anche una competenza necessaria alla sopravvivenza. Ogni anno in Cina 50.000 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni muoiono per incidenti e ben 20.000 di loro sono morti per annegamento. Questi dati sono preoccupanti.” (Ye Shiwen)

La Shiwen ha chiuso la sua partecipazione ai Trials 2021 nuotando prestazioni tecniche piuttosto lontane dagli standard di un tempo: 2.12.57 nei 200 misti,  4.44.47 sulla doppia distanza e 2.27.84 nei 200 rana, restando al momento esclusa dai suoi terzi “Giochi”, dopo i grandi successi di Londra 2012 e la partecipazione a Rio 2016. Per la 24enne cinese la speranza di essere al via alle Olimpiadi di Tokyo rimane appesa ad un filo sottilissimo perchè la seconda classificata dei 200 misti, Chen Xinyi, che ha nuotato sotto il limite richiesto per la qualificazione olimpica (2.11.58), dovrà aspettare il parere della Chinese General Administration of Sport, in quanto atleta squalificata per doping nel 2016.

Se questa conferma non dovesse arrivare, rimarrebbe ancora un posto disponibile nei 200 misti ed un’ulteriore opportunità di qualificazione, calendarizzata dal 31 maggio al 6 giugno, in coincidenza con i Campionati Nazionali Estivi. Destino vuole che l’altro ieri la Shiwen abbia nuotato un centesimo di troppo dal tempo limite richiesto per il pass olimpico dei 200 misti, 2.12.57 contro 2.12.56 della Tabella “A” degli standard olimpici FINA, altrimenti sarebbe stata qualificata d’ufficio nell’eventualità di una esclusione dal Team Olimpico della collega Xinyi.

La 15enne Yu Yiting sul campo gara di Qingdao. (PH www.news.cn)

I podi dei 200 e 400 misti femminili ai Trial di Cina (Immagini Weibo), 

Ye Shiwen (a destra in entrambe le foto sopra)  è nata l’1 marzo 1996 ad Hangzhou, la capitale della provincia di Zhejiang, nella Cina orientale, e ha iniziato a nuotare all’età di sei anni.

 

Dopo Londra Ye Shiwen (nella foto sopra ai Giochi di Londra 2012) ha passato un periodo difficile dal punto di vista tecnico, prestativo e personale. Nel 2019, ai Campionati del mondo di Gwangju, arriva per lei un segnale di ripresa con il doppio argento individuale nelle sue prove preferite, i 200 ed i 400 misti.

Seguono alcuni passaggi tratti da una intervista rilasciata dall’interessata nell’agosto dello scorso anno.

I Giochi di Londra …

Alle Olimpiadi di Londra del 2012 ero ancora troppo giovane. Avevo 16 anni quando ho vinto. In realtà, non capivo niente. Improvvisamente molte persone mi volevano conoscere ed ho ricevuto molta attenzione, non sapevo come reagire. Dopo aver raggiunto quel livello la mia mentalità è cambiata ovviamente.

Dopo i Giochi del 2012 la Shiwen ha attraversato un periodo di difficoltà prestativa, in cui i risultati erano piuttosto lontani dai suoi standard di riferimento. Seguì un periodo di depressione anche a causa del cyber-bullismo subito attraverso il social media cinese Weibo:

All’epoca ho vissuto un periodo di depressione. Davo la colpa a me stessa, ma non riuscivo a trovare altre soluzioni in quel momento. Ero molto ansiosa, pensavo che avrei potuto solo allenarmi di più. Un giorno che non riuscivo a dormire ho letto alcuni commenti su Weibo, era la prima volta che lo facevo e sapevo che ci sarebbero state critiche negative nei miei confronti, alcune persone scrivevano che non mi ero allenata a sufficienza, altre che stavo ingrassando ed altre ancora mettevano in dubbio i miei risultati.

Non presto molta attenzione alle valutazioni degli altri, sono una persona che vive nel suo mondo. È una caratteristica che ho ereditato da mio padre, mi concentro su me stessa. Non mi sono arrabbiata e non ho reagito, le cose che non sono fatti non mi influenzano. Ciò che mi ha rattristato è stato il fatto che non nuotavo più come di prima e che in quel momento non riuscivo a capire il motivo.

Non riuscivo a dormire e spesso quando ero sola piangevo.  

Alle volte guardavo il video delle mie gare e sentivo che non avrei mai più potuto ripeterle, ero disperata, ero molto addolorata e temevo persino di andare in piscina. Poco dopo ho fatto una consultazione con uno psicologo che mi ha detto che ero moderatamente depressa. I miei genitori erano molto preoccupati per me, mi incoraggiavano sempre, cercavano di aiutarmi per rendermi  felice dicendomi che non importa dei risultati, alla fine il nuoto non è tutto nella vita.

Io non credo di aver subito cyberbullismo, ma riconosco che ci sono molte persone realmente colpite da questo fenomeno. Le emozioni delle persone dipendono dall’ambiente in cui crescono e il livello di istruzione è diverso, non siamo tutti uguali. Non serve preoccuparsi dei commenti delle persone che non ti conoscono.

Gli obiettivi dopo essere tornata sul podio mondiale a Gwangju

I fatti hanno dimostrato che se la mentalità è migliore, anche i risultati saranno migliori. Ai campionati mondiali di Gwangju, sono salita di nuovo sul podio ed ho vinto due medaglie d’argento, sono felice di essere tornata a questo livello.

Il prossimo anno ci sono i Giochi olimpici, mi sto allenando a Pechino adesso. A causa del rinvio dei Giochi abbiamo dovuto rivedere la preparazione, sto cercando di adattarmi ai cambiamenti anche mentalmente. Dopo il periodo di allenamento invernale la forma fisica è migliorata in modo significativo, le basi aerobiche sono solide e l’intensità è migliorata nel periodo di allenamento speciale. 

Per quanto riguarda i risultati, non ci penso molto, tutto quello che devo fare è godermi ogni allenamento, ogni gara e la gioia di nuotare.

 

 

 

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