Fabrizio Antonelli: “In piscina con gli anfibi ancora sporchi di fango. I ragazzi hanno saputo stringere i denti”

Difficile per Fabrizio Antonelli tenere il conto delle medaglie conquistate dai suoi atleti nel corso di questi Campionati europei. Dopo i trionfi delle acque libere, Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza si sono fatti valere anche tra le corsie mettendosi al collo l’argento e il bronzo dei 1500.

Raggiungiamo coach Fabrizio in uscita dalla riunione tecnica serale per un commento sulla gara.

Sono molto contento nonostante l’evidente stanchezza che i ragazzi hanno addosso dopo le gare in acque libere e per la fase di preparazione che stanno attraversando, finalizzata chiaramente alle Olimpiadi di Tokyo. Il francese Olivier, che aveva lo stesso programma di Gregorio, ieri è uscito nelle batterie nuotando 15.30.

La settimana sul Lupa Lake, il freddo, la muta, i chilometri hanno lasciato il segno ma è stata indispensabile per il nostro percorso, per fare esperienza nelle acque libere, per ravvivare lo spirito combattivo e tirare fuori tutte le energie. Questa mattina gli ho detto scherzando: “Ragazzi, qui siamo in piscina, si entra con le pantofole, ma ricordatevi che noi abbiamo sempre addosso gli anfibi sporchi di fango. Siamo tutti molto provati ma dobbiamo combattere” e la risposta è stata come sempre superiore alle aspettative.

Sono molto contento perché i ragazzi hanno stretto i denti e nella seconda parte di gara hanno fatto la differenza: Domenico ha tirato fuori una progressione che gli ha fatto raggiungere il podio e Gregorio è rimasto attaccato a Romanchuk con le unghie e con i denti. Nelle vasche in cui respirava sulla destra e aveva l’ucraino in vista nuotava regolarmente 3-4 decimi in meno rispetto al lato cieco.

Ho ringraziato entrambi per aver dato vita a una battaglia entusiasmante che ha fatto divertire me e tutto il pubblico. I tempi conseguiti sono in linea con le aspettative e il momento della preparazione e confortanti in vista della progressione che dovranno attuare in vista di Tokyo. Sarei forse stato preoccupato di tempi sensibilmente più bassi, questi risultati confermano che stiamo andando nella direzione giusta.

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