Vincitori e vinti

È stata una settimana di grandi soddisfazioni per l’Italia dello sport e della musica. Da Budapest a Rotterdam un’Italia vincente ci ha riempito di gioia.

Dalla piscina Duna Arena di Budapest è arrivata una cascata di medaglie e record, persino un record del mondo da una giovanissima Benedetta Pilato. Uno straordinario team, in acqua e fuori, che ci ha regalato un grande abbraccio fatto non solo di metalli preziosi ma anche e soprattutto di valori ed affetto. Da subito i nostri atleti hanno ricordato a tutti di essere stati piccoli bambini, cresciuti in piccole piscine che li hanno resi grandi grazie ad istruttori ed allenatori che hanno saputo accendere in loro la fiamma ardente dei valori dello sport. 

A ricordarci quanto lo sport sia importante, c’è stata la vicenda della ripetizione della finale dei 100 dorso: un guasto improvviso, la gara viene ripetuta e una medaglia passa di mano dall’olandese Kira Touissant alla nostra Margherita Panziera, che dal quarto posto sale sul podio e conquista la medaglia d’argento. 

Ma ad essere protagonista è la sua umiltà e sportività, le doti dei veri campioni, che le fanno dichiarare “Non sento di meritare molto questa medaglia…  Non si possono fare due volte le gare. Questa medaglia dovrebbe andare a Kira Touissant. Sono contenta per il tempo, perché significa che sto lavorando bene e perché comunque mi sono fatta trovare pronta”.

E poi c’è stata la musica. 

A Rotterdam è andato in scena l’Eurovision Song Contest. Anche qui l’Italia arriva sul podio più alto: a vincere sono i Måneskin, giovanissimi, pieni di grinta e  talento.  Dopo una lunga attesa piena di suspence ed emozioni, il televoto li incorona vincitori, seconda la cantante francese Barbara Pravi, la cui bella voce non è bastata a contrastare la travolgente performance del gruppo romano.

Ma qui, ad essere protagonista, non è la sportività ma l’invidia. E dalla stampa d’oltralpe arrivano accuse infamanti al talentuoso frontman del gruppo, Damiano David, subito smentite.

“Bisogna saper perdere” diceva una vecchia canzone, accettare il valore dell’avversario e imparare dagli errori.

È ora di tornare a fare sport!

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