Conflitti federali

Romeo Neri, campione olimpico a Los Angeles 1932 e campione di nuoto ginnastico nel 1921.

contrasti col nuoto ginnastico

Nuoto federale e nuoto ginnastico non potevano che entrare in conflitto. Erano i primi del 900 e la Federazione dei Rari nantes aveva cominciato ad operare. Naturalmente rivendicava una sorta di esclusiva sul nuoto nazionale. Nel 1903, invece, il regolamento della Federazione Ginnastica, alla voce “Campionati annuali di giochi ed esercizi speciali individuali”, aveva prescritto un Campionato di nuoto di velocità sui 100 metri e uno di resistenza sui 3000 metri. La rilevanza era, come diceva il titolo, nel fare Campionati Annuali. Una bella differenza rispetto al regolamento precedente che prevedeva il nuoto ogni tre anni.

lamentele

Romano Guerra, dirigente della Federazione Ginnastica, sentì di dover scrivere alla Gazzetta dello Sport per rispondere all’attacco della FIRN.  La sua lettera fu pubblicata il 13 luglio. Rivendicava il diritto della sua associazione di fare quella scelta, dato che aveva bandito “gare e campionati di nuoto, anche quando la Federazione Rari Nantes non esisteva ancora”. Guerra sosteneva anche non ci fosse nessuna sovrapposizione. Ai Campionati delle Rari Nantes, infatti, partecipavano solo società ginnastiche iscritte anche a quella federazione.

nuotatori in comune

Il nuoto ginnastico funzionò nello stesso modo ancora per diversi anni. Molti dei suoi nuotatori, ad un certo punto, però, trovarono sbocco nella Federazione Nuoto. Per fare esempi ci basta citare  Baiardo, Amatore e Massola. Baiardo, per esempio, veniva dalla Mameli di Voltri, intraprendente società ginnastica della Liguria. Sarebbe stato due volte olimpionico (1908 e 1912) e una terza volta avrebbe fatto da direttore tecnico alla nazionale olimpica (1924).

Voltresi

I voltresi prima di eccellere nel nuoto e nella pallanuoto Firn, si distinsero nel nuoto ginnastico. Nel 1910, per esempio, ai Campionati di velocità di quella federazione, conquistarono l’intero podio, con Giuseppe Castellaro, Angelo Canepa e Lorenzo Bozzano. Anche nella prova di resistenza di quell’anno vinse un mameliano, Benedetto Porrata. Fu primo anche grazie alla squalifica del primo arrivato, Eugenio Gregori della Pro Chiavari, escluso per non aver partecipato al Concorso ginnastico di Genova.

formazione del ginnasta

Quella squalifica non era stata una cosa insignificante. Infatti la questione era essenziale nel differenziare i due modi di concepire il nuoto delle diverse federazioni. Il nuoto ginnastico immaginava la competenza natatoria come un elemento della completezza dell’atleta. Infatti il suo regolamento prevedeva non si potesse accedere al nuoto senza aver dato prova delle altre abilità richieste dal programma. Il nuoto federale, invece, lo pensava come un valore in sé.

campione di nuoto e ginnastica

Il nuotatore nel mondo della ginnastica doveva quindi essere per forza un ginnasta. E il ginnasta, invece, doveva essere solo in qualche modo un nuotatore. In questa diatriba poteva anche succedere che, come avvenne anche ai Campionati di Ancona del 1921,  vinse la gara dei 100 metri uno che sarebbe diventato tra i più forti ginnasti italiani di tutti i tempi. Si trattò di Romeo Neri, della “Libertas Rimini”, che avrebbe vinto l’argento alle Olimpiadi di Amsterdam nel 1928 e tre ori a quelle di Los Angeles nel 1932.

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