Dante in piscina, al Centro federale di Trieste

“Dante in piscina”. Un nuovo tassello conferma la Piscina “Bruno Bianchi” di Trieste come “piscina letteraria”, davvero speciale ed unica nel suo genere, con testi ed immagini in ricordo di Dante Alighieri, nel 700° anniversario della sua morte.

Il Centro federale, frequentato prima della pandemia da oltre 200mila persone all’anno, tra pubblico, atleti, bambini, adulti ed anziani, è anche molto di più. È un grande contenitore culturale, che si rivolge prevalentemente ai giovani, e da oggi accoglie anche quattro pannelli che ricordano la poesia di Dante.

“Sono anni che vogliamo coniugare sport e cultura –spiega Franco Del Campo (nella foto), direttore del Centro, due volte finalista all’Olimpiade di Città del Messico nel 1968 e poi docente di Filosofia- perché sono due aspetti fondamentali nella vita e nell’educazione dei giovani”. E così, dopo aver realizzato in piscina un percorso dedicato alla Costituzione italiana, con grandi pannelli che riproducono i principali articoli, il Manifesto contro le Parole Ostili e “L’infinito” di Giacomo Leopardi, è arrivato il ricordo di Dante.

Quattro pannelli riproducono, oltre a brevi cenni sulla vita del “ghibellin fuggiasco”, alcuni dei suoi versi più famosi abbinati ad immagini di grandi pittori, come Marc Chagall, per il bacio tra Francesca e Paolo (Inferno, canto V, vv. 117-142), il volo di Icaro di Henri Matisse (Inferno, canto XXXIV, v. 139),  la notte stellata di Vincent van Ghogh (Paradiso, canto XXXIII, v. 145), e infine la testa di Ulisse, del Museo archeologico di Sperlonga (Inferno, canto XXIV, vv. 118-120).

“Pochi versi magnifici e bellissime immagini –conclude Franco Del Campo- accoglieranno tutti i frequentatori della nostra piscina per ricordarci che dobbiamo seguir virtute e canoscenza. Ma la cosa più bella è vedere tanti bambini, fermarsi, incuriositi, a guardare parole e immagini dedicate a Dante, e poi entrare in piscina”.

 

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