Nuoto per sordi: intervista a Mauro Antonini (FSSI)

Si svolgeranno in questi giorni a Pesaro i Campionati Italiani Assoluti della Federazione Sport Sordi Italia (F.S.S.I.) all’interno della “Rossini Swim Cup”. Per l’occasione e per conoscere in maniera più approfondita questa realtà, abbiamo raggiunto telefonicamente Mauro Antonini, Direttore tecnico della Nazionale di nuoto della F.S.S.I.

Nuotopuntocom: Come è entrato a far parte della Federazione Sport Sordi Italia?

Mauro Antonini: È iniziato tutto circa sei anni fa quando, nella piscina in cui lavoravo, ha iniziato ad ottenere risultati agonisticamente importanti una ragazza sorda che da tempo si allenava da noi. Ho iniziato a chiedermi perché non conoscessi competizioni per questo tipo di disabilità visto che per per altre tipologie, come quelle intellettive-relazionali o per gli amputati vi sono diverse manifestazioni sul territorio. 

Cercando online ho trovato la F.S.S.I. e parlando con l’allora direttore tecnico del nuoto, ho scoperto letteralmente un nuovo mondo: gli atleti sordi negli anni passati avevano ottenuto grandi risultati a livello mondiale ma da qualche tempo la situazione stava subendo dei rallentamenti: pochi atleti, poco budget e una grande difficoltà nell’organizzare le gare.

Ho deciso così di organizzare i Campionati Italiani nelle Marche, la mia regione, stipulando un protocollo di intesa tale per cui la gara degli atleti sordi fosse in integrazione totale con il Campionato Regionale marchigiano. Gli atleti iscritti sono partiti in batteria insieme a quelli normodotati, con i propri tempi di iscrizione: questo ha portato ad una maggiore visibilità e ad avere a disposizione più atleti. 

Grazie a questo il movimento sta crescendo sempre più, nonostante le difficoltà, in particolare quelle legate alla mancanza di visibilità e di conseguenza al coinvolgimento degli sponsor. Una maggior attenzione dell’opinione pubblica ci consentirebbe di allestire una squadra ancora più forte rispetto a quella di oggi che già ha partecipato a numerosi eventi internazionali.

NPC: Quanto è diffusa la F.S.S.I., in particolare il settore nuoto?

MA: La F.S.S.I. è molto diffusa sul territorio italiano: ci sono chiaramente sport più sviluppati come il calcio, la pallavolo o il basket che talvolta vengono ripresi anche dalle testate sportive. La Federazione interagisce con gli enti istituzionali che si occupano di sordità, presenti in maniera capillare sul territorio, per cui è facile che nascano associazioni sportive dedicate. La F.S.S.I. del nuoto conta ad oggi una ventina di atleti di cui la metà è di interesse olimpico e mondiale. La squadra è molto giovane con alcune “punte” che hanno una carriera di lunga data con numerosi riconoscimenti internazionali, come ad esempio Luca Germano, l’atleta italiano più medagliato in assoluto.

Vorremmo portare l’attenzione su questa realtà per invogliare gli atleti sordi, che si allenano con quelli normodotati, a entrare a far parte del movimento. Negli anni abbiamo coinvolto molti ragazzi sordi perché, gareggiando con i normodotati, si sono sentiti talvolta esclusi o sottovalutati dall’allenatore in relazione ai tempi FIN. Ovviamente ci rivolgiamo non soltanto agli atleti, che rappresentano il vertice del movimento ma anche ai ragazzini più giovani. Lavoriamo da anni per favorire l’inclusione di ragazzi sordi all’interno dei gruppi, con corsi di formazione dedicati.

NPC: Quanto ha influito la pandemia sul vostro movimento?

MA: Il Covid, così come per le manifestazioni FIN, ci ha fatto perdere sostanzialmente due anni di gare e appuntamenti internazionali. Quest’anno, grazie alla società sportiva Centro Nuoto Macerata che organizza la “Rossini Swim Cup” e che ci ospita nella loro gara, riusciamo a svolgere i nostri Campionati Italiani Assoluti. I nostri atleti parteciperanno al meeting, per cui potranno fare punti e andare a medaglia: nel contempo i risultati estrapolati varranno per il Campionato Italiano della F.S.S.I. e per prepararci all’anno olimpico. 

Le “Deaflympics” sono le Olimpiadi dedicate agli atleti sordi che si svolgono un anno dopo le Olimpiadi. Le prossime si terranno a Caxias do Sul, in Brasile, dal 1 al 15 maggio 2022. Speriamo di poter portare il maggior numero di atleti possibile.

Mauro Antonini, oltre a essere il Direttore tecnico della Nazionale di nuoto della F.S.S.I., collabora con il Ministero dello Sport francese e le principali federazioni sportive acquatiche per un progetto di prevenzione contro gli annegamenti che è stato lanciato dall’attuale Ministro dello sport, Roxana Maracineanu, campionessa mondiale francese. Lo scopo di questo progetto è formare istruttori di nuoto e insegnanti che si occuperanno della fascia prescolare (4-6 anni) per contrastare e ridurre il più possibile le morti per annegamento.

Per chiunque desiderasse avere qualche informazione in più sulla F.S.S.I.: 

dtnuoto@fssi.it

https://www.fssi.it/

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