ISL, cronache dal set. Alberto Razzetti: “Atmosfera da sport di squadra, qui per dare il massimo”

Incuriosita dal fermento di atleti in quel di Napoli, ho deciso di andare ad osservare da vicino questo nuovo fenomeno del nuoto mondiale. L’atmosfera è diversa già all’arrivo in vasca, un set più che una piscina.

A pochi minuti dall’inizio delle gare comincia lo show; il DJ sempre sul pezzo e lo speaker molto coinvolgente ti trascinano nel vortice delle bracciate. I duelli non mancano mai, le squadre sempre presenti a tifare i propri atleti in acqua. L’apice delle gare si raggiunge con la tanto attesa skin race vinta da Kelsi Dahlia per i Cali Condors nei 50 farfalla e Robert Glinta per gli Iron sui 50 dorso. Una gara che tiene tutti con il fiato sospeso perché gli atleti hanno solo pochi minuti tra un 50 e l’altro.

In un format così televisivo e dinamico ho personalmente trovato un po’ fuori contesto le gare lunghe dei 400 stile libero e misti, ma il punteggio in più assegnato al passaggio più forte le rende comunque appassionanti. La cosa che veramente mi ha un po’ disorientato sono le staffette da 100 metri. Troppo confusionali per la vasca corta, troverei personalmente molto più appropriate e divertenti sia per il pubblico che per gli atleti quelle da 50.

Tornando alle gare in acqua, nonostante il periodo della stagione molto particolare, soprattutto dopo un’olimpiade, molti atleti stanno crescendo di condizione nell’arco dei vari match, primo fra tutti Alberto Razzetti che sigla record italiani in tutte le sue gare preferite. Questa volta è il turno dei 200 farfalla.

Alberto ferma il tempo in 1.51.20 facendo il pieno di punti per la sua squadra, i Toronto Titans. Sentito al termine delle gare si è detto molto contento “C’è una bella atmosfera qui e la squadra fa la differenza nel raggiungere questi risultati. Mio nonno è presente sugli spalti oggi e questo record lo dedico a lui, oltre che alla mia squadra e a tutte le persone fantastiche che mi supportano quotidianamente. Il trasferimento a Livorno è stata una scelta molto stimolante. Se è vero che il nuoto è uno sport individuale, è pur vero che l’atmosfera che hai intorno e la squadra contano tanto. Sono molto motivato nel dare il massimo anche nei prossimi match”.

Prossimo appuntamento per vedere Alberto ed i suoi Toronto Titans (già sicuri della finale) in azione, sarà il match 9 (23/24 settembre), contro i quotati Energy Standard, i non sotto valutabili London Roars ed i DC Tridens. Lo spettacolo di sicuro non mancherà.

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