Allentamento delle restrizioni in piscina, da 7 a 5 metri quadri a persona. Barelli ringrazia Vezzali. Ma non basta.

Il presidente FIN Paolo Barelli ha commentato ad Italpress l’ufficialità della riduzione della limitazione dei metri quadri per persona in piscina. La notizia era già trapelata nei giorni scorsi ma ha trovato ufficialità grazie al Tweet della Sottosegretaria Valentina Vezzali.
La portabandiera azzurra di Londra 2012 ha confermato la riduzione da 7 a 5 metri quadri per persona, quale limite di affollamento delle piscine. Una boccata di ossigeno per un sistema in grave difficoltà.

È una notizia che ci conforta. CTS ha accolto una delle nostre indicazioni grazie al lavoro del sottosegretario Vezzali che si sta prodigando nelle sedi competenti con professionalità e competenza per sollevarci dalla situazione di sofferenza che vive lo sport natatorio. Purtroppo restano molteplici problemi da affrontare. tra cui l’obbligo del tampone ogni 48 ore per gli adolescenti non vaccinati over 12 anni che determina un ulteriore abbassamento delle iscrizioni.

Sappiamo quanto la pandemia e le decisioni del Governo, a volte inique e pavide, abbiano condizionato l’attività delle società spesso gestori di impianti che ancora aspettano seri ristori economici e/o agevolazioni fiscali che ripianino le enormi perdite dopo le prolungate chiusure. Molte società sono fallite, altre rischiano di non pagare i debiti accumulati per consentire il prosieguo delle attività seppur a singhiozzo e nel pieno rispetto delle norme che avevano aggiornato i termini per l’accesso alle piscine e lo svolgimento della pratica sportiva.

Il numero uno della Federnuoto ha poi sottolineato come la pandemia abbia minato un valore fondamentale dell’attività motoria e sportiva: il benessere. Fondamentale che il Governo pensi all’attività di base, anche per costruire i campioni di domani.

Nel frattempo abbiamo perso un biennio di giovani atleti e corsi e attività per incrementare il benessere fisico di tutti i cittadini. Dobbiamo recuperare, ma non ne abbiamo i mezzi. Serve l’aiuto del Governo.

Questo provvedimento è un inizio, ma la battaglia è ancora lunga e i successi olimpici e paralimpici del nuoto non devono oscurare l’assoluta necessità di risorse che garantiscano a tutti l’accesso all’attività motoria e per formare, crescere e mantenere i campioni di oggi e di domani.

Ringrazio il sottosegretario Vezzali per l’impegno profuso e la sensibilità dimostrata e spero che possa sostenere con eguali risultati le ulteriori necessità delle società sportive.

 

Per il settore, ormai al collasso, è forte l’attesa e la preoccupazione anche per il tema del lavoro sportivo, in corso di definizione con la recente creazione del Tavolo tecnico sul lavoro sportivo. Scelte forti potrebbero letteralmente staccare la spina a parecchie altre realtà sportive, natatorie in particolare.

Foto © Giorgio Scala DBM

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