Correva l’anno 1821

 

Phokion Henri Clias e Philipp Emanuel von Fellenberg

 

Il nuoto come specializzazione nacque con lo sviluppo della società industriale: fine settecento, primi 800. Fu la comparsa di una classe media con tempo e risorse per inventarsi una vita che non fosse solo sopravvivenza o affari, a far da presupposto alla nascita di strutture per il nuoto e istituzioni per sostenerlo. Questa cosa non accadde solo in Inghilterra. Fa un certo effetto, però, scoprirne le prime tracce in Svizzera, un paese che facciamo una certa fatica ad associare all’esperienza del nuotare.

le prime vasche d’Europa

Si sa che tra il 1821 e il 1822, due “padri della ginnastica” Phokion Henri Clias  e Philipp Emanuel von Fellenberg ottennero dalle autorità svizzere l’autorizzazione a costruire vasche artificiali per il nuoto. Una fu eretta in località Marzili, famoso quartiere di Berna sulla riva del fiume Aare. L’altra nel celebre istituto di Hofwyl, una specie di repubblica ideale dell’educazione, anche questa nel cantone di Berna.

Ma chi erano costoro?

Phokion Heinrich Clias (1782-1844) era uno dei cosiddetti predicatori della ginnastica. Era nato negli Stati Uniti, a Boston, nel Massachusetts, figlio di un mercante, che fu anche ufficiale nella guerra d’indipendenza americana. Mandato a studiare a Groningen nei Paesi Bassi, dopo la morte della madre, maturò lì il suo interesse per la ginnastica. Soggetto irrequieto e introspettivo, scoprì presto tutte le amarezze della vita. Disilluso, si era accorto però che la pratica dell’esercizio fisico poteva fargli sperimentare attimi di gioia. Per questo decise di dedicarsi completamente alla ginnastica e alla sua diffusione.

educazione fisica per le masse

l’area balneare di Marzili, a Berna, in un’illustrazione d’epoca.

Lasciata Groningen si era così stabilito ad Aarberg, vicino a Berna, dove aveva iniziato a dare lezioni di ginnastica agli scolari. Col tempo, s’era dedicato anche agli adulti. Dal 1810 aveva lavorato in un liceo e poi in un orfanotrofio. Così la sua reputazione era cresciuta fino alla fama internazionale. Nel 1816, aveva scritto Beginnings Reasons for Gymnastics, il libro che aveva convinto l’élite economica della capitale svizzera a finanziare l’educazione fisica per le masse. Nel 1818 fu anche nominato direttore degli esercizi di ginnastica dell’Accademia di Berna.

una comunità ginnastica e un bacino per il nuoto

Sotto la sua guida era sorta una vera e propria comunità  ginnastica. La società includeva un programma editoriale e diverse organizzazioni per la pratica e la diffusione della nuova religione dell’esercizio fisico. Il successo  crescente lo aveva spinto anche ad agire perché fosse costruito uno stabilimento balneare per l’insegnamento e la pratica del nuoto: il bacino balneare di Marzili. L’impianto, con tutte le variabili architettoniche portate dalla storia dal 1821 ad oggi, è tutt’ora aperto e offre una serie incredibile di servizi gratuiti, tra cui accessi al fiume, piscine di tutti i tipi e uno spazio riservato per signore che praticano il naturismo. Come allora si trova a pochi passi dal parlamento della confederazione, ed è raggiungibile in un minuto di funicolare dalla stazione ferroviaria della città.

von Fellenberg

A Berna era nato anche quello che sarebbe stato uno dei pedagogisti e agronomi più interessanti della storia europea, Philipp Emanuel von Fellenberg (1771 /1844). Il nostro patrocinatore del nuoto aveva un padre di famiglia nobile. La madre, invece, era nota perché nipote di un famoso ammiraglio olandese. Fu lei che si era occupata della sua educazione, con l’aiuto di Gottlieb Konrad Pfeffel, un poeta cieco i cui testi avevano ispirato nientemeno che Ludwig Van Beethoven. Da loro aveva ricevuto un’educazione particolare, molto migliore di quella della maggior parte dei ragazzi della sua epoca. Il padre, oltretutto, era amico intimo di Johan Henry Pestalozzi, il famoso pedagogo svizzero, che naturalmente aveva influenzato le sue idee.

malattia

Philipp Emanuel s’era laureato a Tubinga. Una malattia l’aveva spinto verso l’educazione fisica. Per salute aveva intrapreso un lungo viaggio a piedi tra la Svizzera e la Francia che lo aveva portato a fare una grande esperienza di umanità.  Passando tra borghi e fattorie di quelle valli, aveva vissuto mescolandosi alla gente, condividendo tutte le fatiche quotidiane e le condizioni di vita di contadini e operai. Vivendo  esattamente come loro si era identificato in loro. Da quest’esperienza avrebbe tratto ispirazione per il suo grande esperimento educativo. Più tardi, finito a Parigi nelle controversie della rivoluzione, s’era trovato a fare anche il diplomatico, nel tentativo di lenire le condizioni del suo paese. Ma l’esperienza del livello di corruzione e degli intrighi della classe politica lo aveva spinto a riservare ogni sua energia  all’educazione dei giovani.

Hofwyl

Il bacino artificiale di Hofwyl, oggi completamente interrato.

Così nel 1799 aveva acquistato una tenuta a Hofwyl, vicino a Berna, con l’intenzione di fare dell’agricoltura la base di un nuovo sistema educativo. Il suo scopo era elevare le condizioni dei contadini e addestrare la classe dirigente in modo di unirli nella ricerca del bene comune. Naturalmente lo avevano preso per scemo. La sua idea di creare nello stesso posto scuole per alunni di tutte le classi sociali per apprendere abilità e integrità personale però, era davvero formidabile. L’insegnamento di Hofwyl promuoveva l’intraprendenza, il cristianesimo e la comprensione tra gli uomini, in modo da prevenire rivoluzioni in stile francese e rivolte violente.

fama internazionale

Col tempo la cosa aveva creato interesse anche nei paesi stranieri. Così era cominciata ad arrivare gente da tutte le parti per studiare l’agricoltura, e imparare da quello strano esperimento sociale che sembrava dare risultati. Tutti restavano colpiti dall’alta formazione morale che associava al suo sistema educativo.

un bacino artificiale

Nell’ambito del suo progetto, che portò avanti per quarant’anni, insieme alla moglie, Philipp Emanuel fece costruire anche il famoso bacino artificiale per nuotare. Era il 1822 quando l’aveva voluto, dopo che uno degli alunni dell'”Istituto educativo per i figli delle classi superiori” era annegato mentre faceva il bagno nel lago di Moossee. Il bacino veniva alimentato proprio da una sorgente proveniente  da quel lago, da cui tutto era partito. Prosciugata nel 1971, la piscina di Hofwyl è oggi un bacino circolare che ricorda un piccolo anfiteatro romano. Riparato da una siepe di biancospino, l’ex bagno conta otto gradini che scendono su uno spiazzo erboso centrale. Quindici archi gotici, che partono da sedici colonne in legno color carbone, poggianti su altrettanti zoccoli di pietra calcarea, movimentano il padiglione di legno che faceva da spogliatoio. Una litografia acquarellata di Johann Heinrich Triner (1796-1873), Kleinmeister misconosciuto e insegnante di disegno all’Istituto di Hofwyl, conservata alla Burgerbibliothek di Berna, illustra tre ragazzi in procinto di tuffarsi in quelle acque, memoria malinconica di una sorte ormai fuggita.

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