Kazan. Le parole del Presidente Paolo Barelli e del CT Cesare Butini.

Su Federnuoto le dichiarazioni del Presidente Paolo Barelli e del CT Cesare Butini sugli appena conclusa Campionati europei di Kazan.

Da federnuoto

Paolo Barelli: “Siamo orgogliosi di questa squadra che rappresenta la professionalità di atleti e tecnici e premia la pianificazione federale. I prestigiosi risultati sono da attribuire prevalentemente alla capacità delle società sportive di sostenere l’intero movimento, formando e crescendo i nuotatori che poi arrivano in nazionale. Il ringraziamento va a loro, ai loro presidenti, ai dirigenti e ai collaboratori che – malgrado le enormi difficoltà provocate dalla pandemia, i lunghi mesi di chiusure obbligatorie, gli insufficienti sostegni economici ricevuti – sono riusciti ad assicurare continuità di spazi acqua e assistenza agli atleti di alto livello. L’Italia del nuoto è ormai una realtà consolidata a livello internazionale ed è sempre più difficile confermarsi e alzare la qualità delle prestazioni. Per riuscirci le società sportive hanno bisogno di sostegni economici e fiscali, che le aiutino a recuperare 18 mesi drammatici. Il rischio è la chiusura di molte piscine con danni al comparto sportivo, ma anche ai cittadini di tutte le età che svolgono attività motoria e di conseguenza allo sport di alto livello”.

Cesare Butini “E’ stato un ottimo modo di aprire l’inedito triennio olimpico e non solo per le medaglie. A me preme sottolineare le prestazioni di tutta la squadra; alcune notevoli sono state realizzate da atleti alle prime esperienze internazionali che hanno avuto la capacità di rendersi subito protagonisti. La forza di questo gruppo è proprio la capacità di legare gli atleti giovani a quelli più esperti producendo stimoli ed emulazione che accresce l’intero ambiente. Gli esempi sono il podio dei 50 farfalla, con Matteo Rivolta e Thomas Ceccon insieme a medaglia malgrado appartengano a due generazioni completamente differenti, e l’impresa di Alberto Razzetti che è riuscito a battere il fenomeno Kristof Milak spinto anche dall’entusiasmo generato in squadra. A Kazan avevamo tre matricole: Federica Toma, Erika Gaetani e Michele Lamberti che ha conquistato tre medaglie, stabilendo un record italiano e un record del mondo in un pomeriggio. Le punte si sono confermate ad altissimi livelli, i giovani hanno compiuto enormi passi di crescita acquisendo esperienza internazionale. Parte dunque con entusiasmo una stagione densa di impegni: a metà dicembre avremo i mondiali in vasca corta; a seguire i mondiali in lunga a Fukuoka, i Giochi del Mediterraneo ad Orano e infine i Campionati europei di Roma. Bisognerà valutare, dopo la pausa invernale, quali saranno gli effetti sugli atleti di questo precoce inizio di stagione e regolarne l’attività successiva.

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