Inghilterra: correva l’anno 1828

 

   St George Pier Head nel 1868

 

Una data che si ricorda sempre quando si parla di storia del nuoto è il 1828. E’ in quell’anno, infatti, che nella zona di St. George Pier Head, sul lungomare di Liverpool, gli inglesi costruirono quella che si può considerare la prima piscina coperta con le caratteristiche di uno “Stadio del Nuoto”.

Bagni

La particolarità di quell’impianto non era che fosse il primo bacino artificiale per nuotare, ma che ci si potesse gareggiare. Gli inglesi , infatti, avevano già da tempo riscoperto la pratica di nuotare come ricreazione e passatempo. Da un pezzo, nella capitale, andava per la maggiore frequentare gli antichi bagni pubblici (baths), presenti da secoli e diventati veri centri di aggregazione. E’ in luoghi come questi che nasceva una scuola ufficiale di nuoto, che in un primo tempo, naturalmente, si esauriva all’insegnamento del breastroke a del dog stroke.

Acque libere

Col diffondersi del nuoto in Inghilterra, era cresciuto anche il numero di coloro che sfidavano le acque libere, soprattutto quelle poco confortevoli del Tamigi. L’”Acquatic Register”, il bollettino delle temperature atmosferiche e idriche del fiume più famoso del Regno Unito, divenne così uno strumento indispensabile per molte persone. Tra quelle pagine, infatti, gli ardimentosi che intendevano tuffarsi, trovavano tutte le indicazioni che servivano per decidere delle loro escursioni.

Serpentine

Un’altra zona d’acqua che cominciò a diventare sempre più famosa all’epoca, per chi voleva cimentarsi col nuoto, fu il laghetto artificiale di Hayde Park, conosciuto come le Serpentine. In quel luogo, sacro ancora oggi per gli amanti del bagno all’aperto, negli anni ‘30 ’40 dell’800, si calcola ci fosse una presenza giornaliera di circa 1500 bagnanti. Per la loro cura erano presenti costantemente  barche di salvataggio della Royal Human Society, l’ente filantropico sorto in un primo tempo per offrire un pronto soccorso, poi specializzatasi nei salvataggi in acqua.

St. George Pier Head

St George’s Head Baths furono i primi bagni finanziati in Inghilterra con soldi pubblici. La costruzione monumentale prevedeva diverse vasche d’acqua salata ricavata dal mare. Nel 1842 fu aggiunto un lavatoio pubblico d’acqua dolce calda, probabilmente il primo mai costruito di questo tipo. I bagni costarono alla comunità ben 24.481 sterline, che all’epoca era davvero una gran bella somma. Problemi di fondamenta portarono ad un’ulteriore spesa di 19.178 sterline.

John Foster Junior

L’architetto che aveva disegnato il progetto si chiamava John Foster Junior, (1786 /1846). Era un  inglese, nato e residente a Liverpool, noto soprattutto per aver creato edifici in stile Revival Greco, principalmente edifici pubblici e chiese anglicane. Si trattava dello stesso architetto che aveva pensato lo stand principale dell’ippodromo di Aintree, il più famoso punto di riferimento per competizioni di cavalli della Contea di Merseyside. Il prospetto dei bagni, all’epoca, fu considerato particolarmente degno di elogi, sia per lo stile, sia per la raffinatezza delle sue forme. Le pareti erano in bugnato, rifinite in alto da un cornicione sormontato da un parapetto. Il tetto si proiettava a formare due piazze ed era sostenuto da un colonnato di 18 colonne in ghisa, colorate per assomigliare alla pietra.

Precedenti

St George Bath sostituì i primi bagni pubblici  costruiti nel 1756 nella zona della nuova banchina, che includevano una vasca per i bagni in acqua fredda, alimentata con l’acqua del fiume Mersey. L’autorità locale aveva acquistato le terme originali nel 1794.

Quote

Pur essendo finanziati con fondi pubblici la frequentazione dei bagni prevedeva una quota per accedervi che superava di molto le possibilità della maggior parte dei lavoratori di Liverpool. Di fatto escludeva la maggioranza della popolazione dalla pratica del nuoto.

Apertura

St George Pier Head fu aperto di fronte a quello che ora è il porto di Liverpool, dalla Corporation of Liverpool, ufficialmente l’8 giugno del 1829. Un ampio salone conduceva alle vasche private, che erano calde. I bagni per gentiluomini , invece, si trovano dietro il colonnato nord. Il più ampio di questi bacini misurava 45 piedi per 27 (14 metri x 8). Nell’ala sud c’erano invece i bagni per le donne, il principale dei quali misurava 39 piedi per 27 (12 metri x 8). Quattro bagni privati e due bagni freddi erano annessi a questa parte di edificio. Sotto era sistemato un serbatoio capace di contenere 800 tonnellate d’acqua, che serviva per l’approvvigionamento delle vasche. L’acqua del fiume Mersey, che sfociava proprio nella zona, era deviata nel serbatoio. Da qui era pompata nelle vasche di riscaldamento attraverso un apparato filtrante che utilizzava sabbia e carbone. Una roba davvero sofisticata.

I bagni rimasero aperti fino al 1906. Poi furono demoliti.

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