Erika Ferraioli: “Il nuoto mi ha insegnato a non darmi mai per vinta, quindi saprò come reagire quando mi troverò davanti a qualche difficoltà.”

Ai Campionati Invernali Frecciarossa ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni. Ma Erika Ferraioli, tesserata per il GS Esercito e CC Aniene, resta uno degli esempi più belli del nuoto italiano. Riservata, umile, brillante, con molteplici interessi, molto impegnata in acqua e fuori dall’acqua. Sicuramente è un esempio di dedizione e passione per tutti i giovani nuotatori che si stanno affacciando a questo viaggio chiamato “nuoto agonistico”.

Noi di Nuoto•com possiamo inoltre avere il vanto che Erika fa parte del nostro staff.

Una vita dedicata al nuoto, una passione che diventa professionismo. E ora, a Riccione, hai annunciato il tuo addio dalle competizioni. Che bilancio ti senti fare della tua carriera?

Mai avrei pensato all’inizio della mia carriera di arrivare così lontano. Diciamo che ho cominciato a crederci strada facendo. Ho iniziato a gareggiare senza troppe ambizioni. In età giovanile non ho mai fatto nessuna nazionale perché non ero abbastanza eclettica. Poi in un periodo di stallo mi sono girata dal dorso allo stile e lì sono cominciate ad arrivare le soddisfazioni. Non ho davvero nulla da dire, sono totalmente soddisfatta, non potevo chiedere di meglio.

Qual è il ricordo più bello che hai del tuo percorso di atleta?

Sicuramente il mondiale in vasca corta di Doha del 2014. Ero in una forma fisica e mentale impeccabile, vuoi anche per un cambio di allenatore e di vita particolarmente riusciti. La ciliegina sulla torta di quel campionato è stato il bronzo con la 4x100sl, perché del tutto inaspettato. Con la formazione con la quale abbiamo portato la staffetta alla finale olimpica (Silvia, Aglaia e Federica), abbiamo fatto una gara perfetta e ci abbiamo creduto fino in fondo. Da quella medaglia abbiamo cominciato a sognare in grande.

DI PIETRO Silvia, FERRAIOLI Erika, PEZZATO Aglaia, PELLEGRINI Federica Italia Bronze Medal 4×100 Freestyle Women Relay
Doha Qatar 05-12-2014 Hamad Aquatic Centre, 12th FINA World Swimming Championships (25m). Nuoto Campionati mondiali di nuoto in vasca corta.
Photo Andrea Staccioli/Deepbluemedia/Insidefoto

 

E quale il momento “buio”, che ogni atleta si ritrova a vivere?

Sicuramente dopo Rio, c’è stato un calo di forma, forse anche mentale. Non riuscivo più a nuotare sui miei tempi migliori e dopo un po’ ho cominciato a sentirmi “finita”. Purtroppo anche quella che sarebbe diventata la mia ultima gara in nazionale, gli Europei di Glasgow 2018, non sono andati come avrei sperato, forse è quello l’unico rimpianto che ho.

L’amore per il nuoto non ti ha comunque impedito di costruirti un futuro a livello universitario e post universitario. Ce ne vuoi parlare?

Ho sempre avuto voglia e necessità di impegnare la mente in qualcosa che non fosse il nuoto. Per rendere fattibile la doppia carriera, ho scelto di studiare qualcosa che realmente mi interessasse, altrimenti fare qualcosa “per il futuro” mi avrebbe portato ad abbandonare perché inutile negarlo, è faticoso. Ho da sempre avuto una passione per le lingue straniere e qualche anno fa quando mi si è presentata l’occasione di seguire il master in Marketing e Management dello sport, ero curiosa di scoprire cosa ci fosse “al di là del bordo vasca”. Inutile dire che mi ha appassionato.

Quali progetti hai per il futuro?

Proprio grazie al master ho scoperto che “dopo” non c’è solo la via dell’allenatore, ma tante altre vie. Comunicare lo sport è quello che al momento mi appassiona particolarmente. Ho la fortuna di poter già lavorare in questo settore grazie al Gruppo Sportivo dell’Esercito che mi ha trovato un incarico in questo settore. Inoltre con Nuoto.com e Deepbluemedia sto avendo l’opportunità di lavorare sempre più a stretto contatto con eventi ed atleti.

FERRAIOLI Erika
400 Ind.Medley men
swimming, nuoto
LEN European Junior Swimming Championships 2021
Rome 21711
Stadio Del Nuoto Foro Italico
Photo Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto

 

Sei una delle atlete più longeve, hai visto l’evoluzione che questo sport ha avuto negli anni. Qual è il tuo pensiero sul nuoto di oggi?

Credo che ci sia un gran fermento da parte di allenatori giovani che sta portando il nuoto italiano ad una dimensione più “moderna”. C’è un gran vivaio e vedo tanto movimento. Quello che mi preoccupa un po’ è il settore femminile, che vive di pochi pilastri ma dietro c’è moltissimo da lavorare. Bisogna dare importanza e fiducia anche al movimento femminile per creare continuità nel post Pellegrini.

FERRAIOLI Erika ITA C.S. Esercito
50 Stile Libero Donne
Campionato Italiano Assoluto UnipolSai Primaverile di Nuoto 05/04/2019
Nuoto Swimming
Stadio del Nuoto di Riccione
Photo © Andrea Masini/Deepbluemedia/Insidefoto

 

Il tuo consiglio ai nuotatori più giovani?

Il nuoto richiede sacrificio e dedizione, bisogna farlo con tanta passione ed i risultati arriveranno. Mai e poi mai tirarsi indietro alla prima difficoltà.

Hai nuotato per tantissimi anni: che cosa pensi di portare nel mondo del lavoro di ciò che hai imparato da atleta?

Il fatto di aver nuotato tanto in staffetta, mi ha insegnato a lavorare in sinergia e credo che questo me lo ritroverò anche per il mio futuro lavorativo. Il nuoto in sé mi ha insegnato a non darmi mai per vinta, quindi saprò come reagire quando mi troverò davanti a qualche difficoltà.

Elena Di Liddo
Erika Ferraioli
Ilaria Scarcella
Aquaniene
Presentazione Murales
Photo © Giorgio Scala/Deepbluemedia/Insidefoto

 

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