Le dimensioni contano

Florent Manaudou FRA France 50 rana breaststroke men

Mentre guardava i nuotatori in fila durante i Giochi Olimpici del 2008 a Pechino, l’ex nuotatore olimpico e commentatore di NBC Sports Rowdy Gaines ha scherzato sul fatto che i nuotatori continuano a diventare più grossi e possenti.

Quello che potrebbe essere stato visto come un’osservazione casuale si rivela illustrare una tendenza nello sviluppo umano: gli atleti d’élite stanno diventando sempre più grandi.

Quello che Gaines non sapeva era che una nuova teoria degli ingegneri della Duke University ha effettivamente dimostrato che non solo i nuotatori olimpici sono diventati più grandi e più veloci negli ultimi anni, ma sono cresciuti a un ritmo molto più veloce rispetto alla popolazione normale.

In una nuova analisi, il dott. Jordan Charles, ha raccolto le altezze e i pesi dei nuotatori più veloci (100 metri) e ha affermato che:

Le tendenze rivelate dalla nostra analisi suggeriscono che i record di velocità continueranno a essere dominati da atleti più pesanti e più alti. Riteniamo che ciò sia dovuto alle regole costruttive della locomozione animale e non al contemporaneo aumento della taglia media degli esseri umani.

In particolare, mentre l’essere umano medio ha guadagnato circa 4,8 cm di altezza dal 1900, la ricerca del dott. Charles ha mostrato che i nuotatori più veloci sono cresciuti di 11,4 cm.

Le regole teoriche della locomozione animale generalmente affermano che gli animali più grandi (muscolarmente) dovrebbero muoversi più velocemente degli animali più piccoli. Sostenendo che le forme di locomozione coinvolgono due forze fondamentali: sollevare il peso verticalmente e superare la resistenza orizzontalmente.

In questo nuovo modo di considerare la locomozione e le dimensioni, i nuotatori sono esortati dai loro allenatori a sollevare il corpo il più possibile fuori dall’acqua ad ogni bracciata come mezzo per aumentare la loro velocità.

Sperimentando ciò il dott. Charles durante gli studi ha sostenuto che:

Gli scienziati si aspettavano che il nuotatore avrebbe sperimentato una minore resistenza all’attrito dell’aria. Tuttavia, quando il corpo è sopra l’acqua, il peso lo fa cadere in maniera più veloce, provocando un’onda più grande e spingendo per inerzia il corpo in avanti. Un nuotatore più “grosso” otterrebbe un effetto maggiore.

Si può prevedere che in futuro gli atleti delle massime competizioni saranno sempre più grossi, alti e muscolari.

Article: TodayDuke

ph.Diego Montano/Deepbluemedia/Insidefoto

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