Sensazioni forti

Ci affacciamo con entusiasmo a questo 2022, senza dimenticare quanto ci ha regalato il 2021. Un anno difficile, più del 2020, che già era stato tosto.

In questi lunghi dodici mesi abbiamo raccontato il mondo dal nostro punto di vista. Gli occhi degli amanti del nuoto, di chi vuole seguire ogni passaggio. Con grande rispetto per il pensiero di tutti, ma con la determinazione di chi ha le idee molto chiare.

Un 2021 in cui Nuoto•com è ulteriormente cresciuto, rinforzando la sua dimensione. Un numero crescente di lettori, tanti contributi esclusivi tra report, interviste e approfondimenti. Nuovi collaboratori. Un circuito virtuoso che ha permesso al nostro progetto di continuare a crescere, grazie al supporto di tutte quelle aziende che lo supportano. Idroterapia, Team System, Diversey, Fluidra Italia. Ai partner strategici DBM, Olympialex e Dodicidi.

Dopo trenta mesi di vita (di cui ventidue tra lockdown, chiusure e restrizioni varie), la squadra di Nuoto•com si proietta verso obiettivi sempre più importanti.

Un 2021 che ha fatto soffrire il nostro ambiente. Piscine chiuse per tanto tempo e difficoltà per l’attività ma anche per la salute dei gestori che hanno vissuto battaglie difficili: Covid, restrizioni e rincari per le utenze. Una guerra  a causa della quale molti si sono persi per strada. Una guerra che ancora non è finita, purtroppo.

È stato un anno di svolta anche per i tecnici, con l’adesione di Federnuoto al Sistema nazionale di qualifiche dei tecnici sportivi (SNAQ) del CONI che ha finalmente dato dignità di qualifica professionale riconosciuta a livello europeo ai titoli di Aiuto allenatore, Allenatore e Allenatore capo che hanno sostituito rispettivamente quelli di Istruttore base, Allenatore di primo e di secondo livello. E con il sofferto e contestato varo della Riforma dello sport, e del lavoro sportivo in particolare, finalizzata da Vincenzo Spadafora nell’ultimo giorno del suo incarico. Incarico nel quale non ha avuto successori, dato che il governo di Mario Draghi ha cancellato il dicastero sostituendolo con il sottosegretariato della più accondiscendente Valentina Vezzali e ricomponendo la frattura con il CONI di Giovanni Malagò. 

Dal punto di vista tecnico si è chiuso un anno olimpico a dir poco straordinario, denso di appuntamenti e di successi azzurri che pongono l’Italnuoto in una nuova dimensione internazionale in forza delle settantacinque medaglie vinte negli ultimi otto mesi fra Campionati Europei in lunga di Bupadest, Giochi Olimpici di Tokyo, Campionati Europei in corta di Kazan e Campionati del mondo in vasca corta di Abu Dhabi, tutto ciò nell’anno in cui la più grande nuotatrice italiana di sempre ha deciso di lasciare le competizioni e le società sopravvissute allo tsunami della pandemia stanno attraversando il periodo più difficile della loro storia.

Un risultato d’insieme che parte da lontano che non deve innescare trionfalismi sul futuro della nostra disciplina, ma che rappresenta certamente una straordinaria integrazione generazionale della nostra nazionale di sulla strada che ci condurrà a Parigi 2024 con lucido ottimismo.

Mai come nel 2021 gli atleti di élite hanno potuto monetizzare le loro prestazioni grazie ad un sensibile aumento dei montepremi in denaro dei principali eventi con cifre che per la nostra disciplina risultano importanti: sicuramente la concorrenza FINA-ISL affermando il ruolo centrale dell’atleta ha fatto salire la posta in palio.

L’anno nuovo porterà con sé numerosi appuntamenti di rilievo, su tutti l’Europeo outdoor di Roma 2022, il mondiale in lunga di Fukuoka ed i campionati del mondo in vasca corta di Kazan, senza dimenticare le Universiadi e i Giochi del Mediterraneo. Dopo due edizioni annullate, il 2022 dovrebbe restituire i Criteria a centinaia di giovani nuotatori, anche se la manifestazione rientra nella finestra temporale dello stato di emergenza sanitaria nazionale prorogato fino al 31 marzo 2022.

L’attività giovanile internazionale potrebbe riprendere il suo corso a pieno regime con lo svolgimento degli EYOF, degli Europei Juniores e dei Campionati del mondo giovanili.

Un plauso speciale va rivolto a tutte le società organizzatrici di meeting che hanno avuto la forza ed il coraggio di andare in scena in un momento cosi rischioso con l’augurio che possano tornare tutti i numerosi appuntamenti nazionali che caratterizzavano i nostri calendari agonistici.

E ora diamo il benvenuto al nuovo anno. Pieno di cose che non ci sono mai state come scriveva il poeta Rainer Maria Rilke.

Un grazie a chi ci legge dal portale, a chi ci raggiunge da Telegram o dai social. Grazie a chi sui ci segue, commenta, critica e segnala.

Un grande grazie alla nostra squadra.

Walter Bolognani
Marco Del Bianco
Federico Gross

Cristiano Guerra
Giorgio Scala

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