Molestie, Swimming Australia chiede scusa e pubblica 46 raccomandazioni per l’inclusione, il rispetto e la parità di genere

Se ci fate caso, ogni volta che qualcuno cerca di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su temi sensibili -ambiente, salute mentale, diritti civili, la prima reazione è di scherno, poi di minimizzazione e negazione.

Se il qualcuno in questione è una donna, poi, il tutto viene condito da insinuazioni e lazzi che rapidamente sconfinano nell’insulto: per guardare un po’ fuori dalle piscine, considerate ad esempio la benevolenza che le istituzioni tennistiche e buona parte del pubblico hanno riservato alle mattane di Novak Djokovic rispetto a Naomi Osaka, immediatamente sanzionata per non essersi semplicemente presentata a una conferenza stampa.

Il copione si è ripetuto puntuale ai primi di giugno, quando la nuotatrice aussie Madeline Groves ha rinunciato ai trials olimpici per denunciare la presenza capillare di “misogini pervertiti” negli ambienti del nuoto australiano: il presidente di Swimming Australia (SA) Kieren Perkins ostenta un candido stupore e dichiara che no, certe cose non succedono, e insomma se questa Groves aveva qualche problema perché non è venuta a raccontarlo; il web si scalda con la maggioranza dei commentatori che accusano l’atleta di cercare scuse per giustificare una forma inadeguata o la insultano esplicitamente. Il tradizionale copione riservato a ogni donna che abbia tentato di denunciare una molestia.

Qualcosa che non funziona però ci deve essere: il sassolino diventa frana e dopo qualche giorno SA annuncia la creazione di un gruppo di studio per approfondire le denunce di Groves; il 27 giugno l’istituzione rilascia un comunicato nel quale è costretta ad ammettere che il nuoto autraliano è inquinato da “comportamenti inaccettabili che durano da decenni”.

Negli stessi giorni Naomi Osaka si ritira dal Roland Garros denunciando l’eccessiva pressione mediatica e durante i Giochi  di Tokyo Simone Biles scuote il mondo ritirandosi dalla competizione. La ginnasta qualche settimana dopo sarà in un aula di tribunale insieme a decine di colleghe a denunciare gli abusi subiti dal medico federale Larry Nassar con la connivenza delle istituzioni sportive (se avete abbastanza stomaco, su Netflix è disponibile il documentario Athlete A che racconta la vicenda nei dettagli). Entrambe le atlete ricevono l’endorsement di sua maestà Michael Phelps, a sua volta impegnato da anni sui temi della salute e del benessere mentale degli atleti.

Nei giorni scorsi vi abbiamo dato conto della pubblicazione dei lavori della commissione indipendente incaricata da SA di verificare la qualità dell’esperienza vissuta dalle donne del nuoto australiano: nuotatrici, giudici di gara, allenatrici. Si tratta di un lavoro davvero importante, realizzato non da qualche attivista su posizioni estreme, ma dall’ente che governa un movimento natatorio di élite, per qualità e profondità secondo solo agli Stati Uniti e che ha sempre fatto da apripista verso la modernità: nella tecnica, nella metodologia, e da oggi anche nell’inclusività, parola con la quale anche i più strenui difensori dell’ordine costituito sono ormai costretti a fare i conti.

Soprattutto, si tratta di quella che gli avvocati definirebbero una “piena confessione” da parte di Swimming Australia che non nega, non minimizza e garantisce della propria volontà di cambiamento. Vedremo quali atti concreti seguiranno a queste dichiarazioni, ma la franchezza degli australiani è sbalorditiva.

Quali sono quindi le raccomandazioni principali contenute nel documento, che abbiamo peraltro tradotto integralmente tanta riteniamo sia la sua importanza? In estrema sintesi:

  • Il nuoto australiano è donna: il 60% dei praticanti
  • Swimming Australia non nega o minimizza le accuse, ma anzi riconosce la piena responsabilità dell’istituzione e si scusa con le vittime di abusi
  • Swimming Australia si impegna a riequilibrare la differenza di genere, con l’introduzione di un numero minimo di allenatrici all’interno di ogni rappresentativa nazionale, migliorare l’esperienza delle nuotatrici attraverso la formazione e l’aggiornamento dei tecnici, a facilitare le procedure di denuncia di eventuali abusi o molestie
  • Viene posta una grande attenzione alla prevenzione e alla cura dei disturbi del comportamento alimentare raccomandando di modificare il linguaggio utilizzato e vietando esplicitamente alcune pratiche, fra le quali la plicometria
  • Al momento del tesseramento agli allenatori dovrà essere richiesta una copertura assicurativa individuale per il risarcimento in sede civile di eventuali danni derivanti da cattiva condotta. Gli allenatori  e tutto il personale di SA, compresi i dirigenti, dovranno obbligatoriamente sottoporsi a formazione e aggiornamento continui sui temi della salute e del benessere femminile, del linguaggio inclusivo e dell’ascolto attivo

A garanzia della massima trasparenza e della reale volontà di SA di procedere in questa direzione, le raccomandazioni sono state rese pubbliche e tutti i progressi nelle varie aree vengono comunicati in tempo reale sul sito web dell’istituzione.


 

DOCUMENTO INTEGRALE (grassetto e sottolineature nostre)

Nel giugno 2021, Swimming Australia (SA) ha commissionato un report indipendente per comprendere meglio le esperienze delle donne e delle ragazze nello sport del nuoto. Con il 60% di partecipazione femminile su una base di 6 milioni di praticanti, si tratta di un passaggio critico per garantire un’esperienza positiva per tutte.

Il report e le relative raccomandazioni sono ora pervenute e SA è estremamente grata al gruppo di lavoro e alle partecipanti che hanno condiviso le proprie esperienze.

Il feedback è aperto ed esplicito, e riporta testimonianze difficili da leggere. Vogliamo assicurare tutte le partecipanti che la nostra istituzione è impegnata a cambiare per assicurare che queste esperienze negative non si ripeteranno e si scusa senza condizioni con le vittime.

Il gruppo di lavoro aveva il compito di svolgere un’inchiesta finalizzata a trovare soluzioni e a comprendere i problemi che fronteggiano le nuotatrici nell’ambiente agonistico.

Le aree chiave dell’inchiesta comprendevano:

  1. Le strutture e i sistemi all’interno del nuoto australiano che influenzano e impattano sull’esperienza degli atleti, in particolare di ragazze e donne
  2. L’esperienza complessiva degli atleti relativamente al comportamento, alla condotta e alle abitudini delle persone in posizione di autorità
  3. L’effetto sulle nuotatrici della scarsità o totale mancanza di di allenatrici
  4. Le modalità di comunicazione alle nuotatrici da parte di allenatori e figure di supporto relativamente a parametri fisiologici come peso, plicometria, forma del corpo, e l’impatto psicologico che queste hanno sul benessere delle atlete
  5. L’efficacia delle attuali procedure di tutela, incluso ogni ostacolo percepito o reale alle reali possibilità di sporgere denuncia e la modalità di gestione delle denunce stesse

Il lavoro, durato sei mesi, è stato completo, con oltre 150 partecipanti fra atlete in attività e a riposo, familiari, allenatori, ufficiali di gara, volontari e dirigenti.

Come previsto nell’affidamento dell’incarico, il gruppo di lavoro composto da Chris Ronalds, Katherine Bates, Alexandra (Alex) Parker ha consegnato in via riservata le proprie conclusioni ai vertici del Consiglio direttivo di SA e alla Commissione Sport dell’Australia (ASC) il 17 dicembre 2021. Successivamente il lavoro è stato presentato al Consiglio in seduta plenaria.

In sintesi, la ricerca mostra che SA deve adoperarsi per riequilibrare la differenza di genere fra allenatori e allenatrici, modificare e migliorare la cultura dell’allenamento, le modalità di formazione e aggiornamento dei tecnici, le strutture di governo, e il processo di denuncia.

I punti chiave e le raccomandazioni riguardano:

  • Sistemi, strutture, processi
  • Formazione e aggiornamento dei tecnici
  • Valutazione e gestione della composizione corporea
  • Il processo di denuncia

La relazione individua inoltre temi specifici che influiscono sull’esperienza e sul benessere degli atleti a tutti i livelli della disciplina, in particolare la paura e lo stress di gareggiare, la libertà di espressione, e in generale le forme di controllo e la cultura dell’allenamento. È evidente che, in particolare per le giovani atlete, le esperienze vissute hanno avuto conseguenze a lungo termine. Desideriamo nuovamente scusarci con le componenti della comunità natatoria che hanno vissuto esperienze negative.

Il gruppo di lavoro ha preparato una lista di 46 raccomandazioni. SA si impegna a seguire ogni singola raccomandazione. Per questioni di trasparenza e responsabilità, la lista è integralmente consultabile in calce, resterà disponibile sul sito web di SA e sarà aggiornata man mano che saranno effettuati progressi nelle varie aree. Crediamo che la relazione e la lista delle raccomandazioni forniranno una mappa affidabile per consentire alla nostra organizzazione di migliorare nelle cinque aree chiave individuate nel report.

Se molte raccomandazioni riguardano aree nelle quali SA deve lavorare in maniera significativa, in altre sono già stato fatti dei progressi. Fra queste il programma per incrementare il numero di allenatrici di alta prestazione, l’adozione del Quadro di riferimento nazionale australiano per l’integrità nello sport con una serie di politiche e procedure che comprendono un processo indipendente di gestione delle denunce, un programma dedicato alla performance fisica femminile che prende in considerazione la psicologia positiva, il rischio di disturbi del comportamento alimentare, la cultura del linguaggio positivo, le conseguenze della carenza energetica relativa nello sport (RED-S) e della embriogenesi tardiva abbondante (LEA), la misurazione e il monitoraggio come parti essenziali dei programmi di formazione e aggiornamento degli allenatori. Abbiamo anche raggiunto l’equilibrio di genere nel Consiglio direttivo e fra i dirigenti amministrativi.

È stato costituito un gruppo di lavoro incaricato dell’attuazione delle raccomandazioni, presieduto da Michelle Gallen (Dirigente, SA) e che comprende Sally Howe (Dirigente, SA), Matti Clements (Amministratrice delegata, AIS), Jason Hellwig (Amministratore delegato, Swimming Victoria), Narelle Simpson (Ex allenatrice, NS Swim Schools), Greg Shaw (General Manager, Performance Support SA), Ellie Cole (quattro convocazioni alle Paralimpiadi, dirigente di Australian Swimmers’ Association), con le funzioni di segreteria espletate da Ana Croger (Consigliera, SA).

Il presidente di SA Kieren Perkins ha ribadito il fermo impegno per realizzare un autentico cambiamento.

Il Consiglio direttivo di SA riconosce che la responsabilità collettiva e l’impegno a seguire queste raccomandazioni spettano a tutto il gruppo dirigente per realizzare un cambiamento profondo e duraturo, per essere trasparenti, riguadagnare e meritare la fiducia dei nostri atleti e dell’intera comunità.

Il Consiglio è impegnato a guidare l’intera organizzazione attraverso questo processo per un cambiamento culturale positivo. Guardiamo a un cambiamento di lungo periodo lavorando fianco a fianco con la comunità degli atleti, dei familiari, delle organizzazioni di supporto, degli stakeholder, degli allenatori e degli staff.

Il membro del gruppo di lavoro Chris Ronald esprime la propria gratitudine a tutti coloro che hanno partecipato ai lavori e hanno sostenuto SA in questo percorso di cambiamento.

Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno portato la loro testimonianza e ci hanno dedicato il loro tempo per parlare delle loro esperienze. Riconosciamo il loro coraggio nell’accettare di incontrarci.

Usciamo dai colloqui con SA rassicurati sul loro impegno a percorrere questi passi verso il cambiamento positivo. Riconosciamo a SA apertura mentale e disponibilità all’ascolto delle nostre conclusioni e senso di responsabilità riguardo all’implementazione delle raccomandazioni, per assicurare a questo sport e a tutti i partecipanti che si trovano nella posizione migliore per fare dei passi avanti.

Il gruppo incaricato dell’attuazione si riunirà con regolarità per far sì che a ciascuna raccomandazione corrisponda un piano di azione e una tempistica documentata, con il primo incontro fissato per la fine di gennaio. Il gruppo terrà aggiornato il Consiglio direttivo di SA di ogni iniziativa intrapresa.

Dato che alcune raccomandazioni riguardano l’attività di base e giovanile, lavoreremo anche con le organizzazioni territoriali, i club, le comunità di atleti e allenatori e con i principali stakeholder presso la Commissione australiana per lo sport, coinvolgendo nel processo Sports Integrity Australia.

Nonostante non sia possibile pubblicare la relazione completa per garantire la riservatezza degli intervistati, i temi trattati sono chiaramente esposti nelle raccomandazioni e rappresenteranno una testimonianza pubblica del nostro impegno.

SA è consapevole che questo è stato un periodo impegnativo per atleti, allenatori, staff e per l’intera comunità del nuoto. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito e continuano a contribuire al nostro impegno per migliorare continuamente il nostro sport e per garantire un ambiente piacevole e sicuro a tutti i partecipanti, dai giovanissimi al livello di élite.

LE 46 RACCOMANDAZIONI

Raccomandazione 1: uniformare i Codici di condotta con le politiche di protezione dei tesserati, dividendoli in sezioni con una chiara distinzione delle competenze, prevedendo:

  • Un titolo chiaro e comprensibile: Codice di condotta)
  • La posizione o la qualifica delle persone interessate dal documento
  • I diritti e le responsabilità connessi alla condotta, alla prestazione e al comportamento dei soggetti coinvolti
  • L’esplicita previsione di ulteriori diritti e responsabilità connessi a determinate posizioni
  • I diritti e le responsabilità dei soggetti terzi che riscontrano una violazione del Codice
  • Le procedure di denuncia
  • Il processo disciplinare
  • Le potenziali conseguenze

Raccomandazione 2: modificare i contratti di lavoro di Swimming Australia (SA) per garantire la riservatezza degli atleti:

  • Informazioni personali e confidenze dagli atleti al personale alle dirette dipendenze di SA o ai collaboratori in ambito sanitario devono rimanere riservate come previsto dalle regole, salvo che la loro divulgazione non sia necessaria per impedire un danno agli atleti o altre persone identificabili. Sono compresi referti e dati medici raccolti dal personale sanitario o direttamente da SA
  • I contratti di lavoro di ogni altro membro dello staff di SA devono prevedere gli stessi standard di riservatezza sopra specificati
  • Ogni divulgazione di informazioni riservate, escluse le circostanze espressamente previste dalla deontologia professionale, sono considerate una violazione degli obblighi contrattuali

Raccomandazione 3: rivedere, aggiornare e mantenere le procedure di archiviazione e mantenimento di informazioni relative alla salute e alle performance degli atleti, compresi i risultati di test, informazioni biometriche e dati legati alla prestazione. Tali procedure devono essere facilmente reperibili sul sito web di SA e condivise con gli atleti

Raccomandazione 4: come previsto dall’art. 15 della Carta del nuotatore:

  • Nell’accedere a informazioni mediche o sanitarie SA è tenuta a:
    • Informare l’atleta interessato per iscritto, specificando le ragioni per le quali è richiesto l’accesso
    • Ottenere autorizzazione scritta dell’atleta
    • Informare l’atleta della possibilità di rifiutare la richiesta
    • Prevedere la possibilità per l’atleta di fornire un autorizzazione limitata, specificando ad esempio chi potrà accedere alle informazioni e per quanto tempo le informazioni potranno essere utilizzate
  • In occasione di ogni accesso alle informazioni personali, SA deve fornire all’atleta le seguenti informazioni:
    • Una lista delle persone che avranno accesso alle informazioni comprensiva del loro nome, qualifica e delle motivazioni dell’accesso
    • Dove saranno conservate le informazioni e chi vi avrà accesso diretto
    • Per quanto tempo le informazioni saranno conservate
    • L’autorizzazione all’accesso deve essere richiesta volta per volta, e ogni richiesta deve essere trattata come una richiesta ex novo

Raccomandazione 5: la procedura di raccolta delle autorizzazioni degli atleti è modificato come segue:

  • Il nuotatore riceve un modulo autorizzativo con il suo nome prestampato su ogni pagina
  • Il nuotatore ha una settimana di tempo per revocare l’autorizzazione
  • SA deve mettere in condizione l’atleta di richiedere chiarimenti e spiegazioni

Raccomandazione 6: il tesseramento degli allenatori avviene su base annuale

Raccomandazione 7: come parte della procedura di tesseramento, tutti gli allenatori devono presentare un’assicurazione con un massimale di 5 milioni di dollari australiani (circa 3,178 milioni di euro) per responsabilità professionale e di 20 milioni (12,712) per responsabilità civile

Raccomandazione 8: all’atto del tesseramento gli allenatori devono presentare un curriculum sottoposto a verifica periodica per garantire la conformità alle best practices in tema di integrità e rigore professionale

Raccoomandazione 9: i programmi dei corsi di formazione erogati da SA devono essere integrati dai seguenti contenuti:

  • Salute femminile, facendo riferimento alle linee guida e ai materiali forniti nell’ambito dell’Iniziativa per la salute delle atlete promossa dall’Istituto australiano per lo sport (AIS) relativamente a:
    • Ciclo mestruale e disfunzioni ad esso associate, come endometriosi e sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), compreso l’impatto fisico e psicosociale delle mestruazioni durante l’allenamento e la competizione
    • Condizioni mediche specifiche delle atlete
    • Sviluppo adolescenziale e cambiamenti corporei durante la pubertà, compresi i segnali precoci di disturbi specifici di questo periodo
    • Altre condizioni mediche specifiche relative al pavimento pelvico e al seno, alla gravidanza e al ritorno allo sport, quando pertinenti
  • Capacità di condurre in modo rispettoso conversazioni con le atlete riguardanti il ciclo mestruale e la gestione dello stesso durante l’allenamento e la competizione, sapendo quando e come coinvolgere le famiglie, e in generale la competenza di rivolgersi alle atlete con un atteggiamento empatico e comprensivo
  • Salute e benessere psicofisico, con particolare riguardo a:
    • Sostituire il vecchio termine triade dell’atleta femmina (sindrome dove è compresente una scarsa disponibilità di energia con o senza disturbi del comportamento alimentare, amenorrea/oligomenorrea e ridotta densità minerale ossea) con la nuova definizione utilizzata dal CIO, Carenza energetica relativa nello sport (RED-S)
    • Combattere la falsa correlazione tra percentuale corporea di massa magra e performance sportiva
    • Seguire le indicazioni dell’AIS sulla valutazione della composizione corporea e sulle linee guida per la prevenzione e l’identificazione precoce dei disturbi del comportamento alimentare dopo averle adattate al contesto specifico di SA
    • Educazione a un linguaggio rispettoso e non oggettificante nella discussione di questioni legate all’immagine corporea

Raccomandazione 10: il modulo sul benessere dell’atleta, che attualmente è un modulo integrativo dei corsi avanzati per allenatori, deve essere ampliato includendo, oltre alle regole e alle raccomandazioni anti doping, anche i temi del benessere fisico e mentale dell’atleta. Deve inoltre diventare un modulo obbligatorio per tutti i corsi

Raccomandazione 11: migliorare i corsi di formazione per allenatori erogati da SA includendo:

  • Lezioni interattive e casi di studio per rafforzare i messaggi teorici, affrontando argomenti come il benessere fisico e psichico, la pubertà, le mestruazioni
  • La valutazione della composizione e delle modifiche corporee anche al di fuori del nuoto, da costruire insieme ad atleti, famiglie, staff tecnico ed esperti
  • Attività educative attive (role playing, learning by doing) nei workshop dei corsi di formazione avanzata
  • Compiti pratici (ad esempio realizzare registrazioni audio e video) per dimostrare conoscenze, competenze e crescita professionale, in aggiunta ai compiti scritti e ai test online
  • Inserire nei corsi avanzati attività di tutoraggio relativamente a concetti chiave come la gestione della pubertà, la valutazione della composizione corporea, prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, sviluppo di competenze nell’ascolto attivo e nell’empatia per poter affrontare adeguatamente conversazioni su argomenti delicati e potenzialmente problematici
  • Fissare una soglia minima di ore di tirocinio, sotto la supervisione di un coach qualificato ed esperto
  • Rendere più inclusivo il linguaggio utilizzato nei materiali didattici nella direzione di un maggiore rispetto per le donne (ad esempio, rimuovere descrizioni come “cosce grosse” nella descrizione del corpo di una nuotatrice)
  • Insegnare come “essere alleati” per migliorare la capacità di tutto lo staff tecnico, ma specialmente degli allenatori, di comprendere l’impatto del bullismo e dell’emarginazione delle allenatrici e per aumentare le occasioni di creare cambiamenti positivi in direzione della parità di genere

Raccomandazione 12: tutti gli allenatori e il personale di supporto sono tenuti a frequentare il prima possibile il corso di primo soccorso per la salute mentale erogato da Mental Health First Aid Australia integrativo della formazione per il primo soccorso fisico e la rianimazione cardio polmonare (CPR). Questa certificazione deve diventare un contenuto obbligatorio dei corsi per allenatori e dal 2022 un requisito per l’assunzione presso SA

Raccomandazione 13: l’impatto e l’efficacia dei corsi di formazione, delle linee guida e delle politiche di SA in merito di sicurezza, benessere e esperienze vissute dagli atleti deve essere monitorato ogni due anni da un istituto di ricerca indipendente attraverso la raccolta di informazioni quantitative (sondaggi) e qualitative (interviste o casi di studio) da atleti, famiglie e allenatori

Raccomandazione 14: con carattere di urgenza, SA fa proprie le linee guida dell’AIS sulla prevenzione e identificazione precoce dei disturbi del comportamento alimentare integrandole con le esperienze di stakeholder rilevanti, come atleti in attività e ritirati, familiari e professionisti sanitari specializzati in immagine corporea e comportamento alimentare

Raccomandazione 15: rispettare i principi di valutazione della composizione corporea, come da relative indicazioni dell’AIS con delle specifiche per il nuoto, in particolare:

  • Stabilire a tutti i livelli della filiera che la filosofia fondamentale del “non nuocere” e di creare esperienze piacevoli per l’atleta deve essere condivisa e rappresentare il fondamento della preparazione
  • Ogni valutazione della composizione corporea deve essere giustificata e condotta secondo un protocollo documentato e condiviso fra l’atleta, il suo allenatore e il suo staff di supporto
  • Evitare controlli periodici ingiustificati. La valutazione della massa corporea deve essere eseguita al massimo due volte l’anno salvo giustificati motivi (ad esempio, il recupero da un infortunio)
  • Gli atleti devono avere il controllo sulla valutazione della propria massa corporea, devono condividere le motivazioni che la giustificano. Devono poter scegliere il metodo che preferiscono e come verranno utilizzati i propri dati, senza il timore delle conseguenze
  • I controlli non devono essere obbligatori. Ogni atleta deve essere trattato come un individuo. Può decidere se vuole sottoporsi a controlli. Tutti i controlli devono essere condotti in maniera riservata e confortevole
  • Per ogni atleta vanno identificati e tenuti in considerazione i potenziali rischi e benefici della valutazione. Questo impone di prendere in considerazione tutte le informazioni rilevanti della storia della salute fisica e mentale dell’atleta, e i fattori specifici che possono esporlo a maggior rischio di sviluppo di disordini alimentari
  • Garantire che che gli atleti e i loro corpi siano trattati con il dovuto rispetto
  • Quelli relativi alla composizione corporea sono considerati dati sensibili e confidenziali e non devono essere resi noti dall’operatore senza il consenso dell’atleta

Raccomandazione 16: nel definire il proprio quadro dei principi fisici della prestazione, SA deve considerare con attenzione il linguaggio utilizzato. Il termine “fisico” ha significati e conseguenze, compresa l’eccessiva attenzione posta a forma e dimensioni del corpo rispetto alla prestazione. Si raccomanda quindi di rimuovere tale termine e assicurarsi di dare la giusta rilevanza ad altri fattori rilevanti per la performance come la qualità del sonno e dell’alimentazione, relazioni sociali, educazione e occupazione, gestione dello stress. Si potrebbe decidere insieme agli atleti un nuovo termine per sostituire “fisico”

Raccomandazione 17: preferire la scansione DEXA (assorbimetria a raggi X a doppia energia, anche DEX, NdR) alla misurazione della composizione corporea partendo dal peso sulla bilancia

Raccomandazione 18: SA deve dimostrare una chiara leadership nei confronti delle aziende, non utilizzando e non permettendo l’utilizzo dell’antropometria di superficie, in particolare della plicometria, come misura della composizione corporea di un’atleta in qualsiasi stadio della sua carriera

Raccomandazione 19: va stabilita una procedura standard per denunciare le violazioni delle linee guida in materia di disturbi del comportamento alimentare e gli allenatori e il personale di supporto colpevoli di tali violazioni devono essere soggetti a sanzioni, compreso l’obbligo di completare un percorso professionale nella valutazione della composizione corporea

Raccomandazione 20: SA deve rilasciare una pubblica dichiarazione nella quale riconosce che la valutazione della composizione corporea è una pratica dannosa per gli atleti

Raccomandazione 21: SA deve rendere noti i propri valori attraverso il suo sito web e i social media, fra i quali:

  • Adottare un approccio olistico nella gestione del successo degli atleti, dando al loro benessere la stessa importanza delle loro performance
  • Creare ambienti di lavoro nei quali non siano accettati o tollerati bullismo, aggressione, molestia, minimizzazione o umiliazione dei colleghi, specialmente delle allenatrici e dello staff di supporto, e non lasciar correre condotte o comportamenti inappropriati degli allenatori nelle posizioni più elevate
  • Definire strategie organizzative per incentivare la leadership e lo sviluppo professionale delle donne: adattare le condizioni di lavoro promuovendo accordi per la redistribuzione delle mansioni, fornire assistenza domestica come parte degli accordi contrattuali e altre soluzioni che favoriscano gli avanzamenti di carriera delle donne nel nuoto

Raccomandazione 22: SA deve sviluppare un processo per gestire adeguatamente le segnalazioni e le denunce degli atleti che vengano ventilate in ogni spazio di discussione pubblico come i social media, che mantenga in modo significativo l’integrità del sistema, infonda fiducia sulla trasparenza dell’organizzazione e riconosca il diritto del danneggiato a esporre le proprie rimostranze

Raccomandazione 23: nella selezione degli allenatori e del personale di supporto per le proprie rappresentative, SA deve predisporre una matrice di selezione che bilanci le conoscenze con un test caratteriale. Questo dovrebbe essere effettuato utilizzando le informazioni fornite dall’unità per l’integrità, come:

  • Informazioni attive sui reclami
  • Informazioni su reclami precedenti, comprese relazioni di sintesi
  • Ogni altra informazione in possesso di SA al riguardo dei comportamenti

Raccomandazione 24: SA deve diventare un punto di riferimento culturale dando la priorità agli standard di comportamento degli allenatori piuttosto che a quelli dei risultati. Il benessere degli atleti deve essere il primo criterio nella selezione degli allenatori

Raccomandazione 25: SA deve imporre il completamento della formazione sui pregiudizi inconsapevoli a tutti i componenti del Consiglio direttivo, ai dirigenti, allo staff esistente. Questi tipo di formazione deve far parte integrante delle procedure di assunzione di nuovo personale

Raccomandazione 26: SA deve fissare delle quote di rappresentanza femminile fra gli allenatori per aumentare le opportunità di formazione per lo sviluppo della leadership. Esempi di best practices possono essere attinti dalla Federazione internazionale di rugby e la Lega di football australiano femminile (AFLW) può essere presa come modello per le future politiche di SA

Raccomandazione 27: SA deve impegnarsi a non selezionare più staff interamente maschili per manifestazioni nazionali e internazionali, e garantire che sia sempre incluso un numero minimo di donne – non meno di due in caso di quattro o più coach selezionati, almeno una per tre coach selezionati o meno

Raccomandazione 28: SA deve costituire una task force per promuovere la parità di genere, guidata da un responsabile esterno alla stessa SA. Questa task force si occuperà di indagare e implementare le modifiche richieste alle politiche e alle procedure di SA per aumentare le opportunità di carriera delle donne come allenatrici, ufficiali gara, amministratrici e dirigenti. In aggiunta, la task force sarà responsabile dell’implementazione di queste politiche e procedure, così come di monitorare l’impatto dello sviluppo professionale, dell’educazione e dei corsi di formazione per gli allenatori sul benessere fisico e mentale delle nuotatrici, dal livello di club all’alta performance. Da istituire immediatamente, la task force deve lavorare fino al termine del ciclo olimpico del 2024. A quel punto, un revisore indipendente valuterà se il suo lavoro sarà concluso o dovrà proseguire

Raccomandazione 29: Agli allenatori coinvolti nei programmi di alta prestazione devono sottoporsi a formazione professionale e tutoraggio condotti da ex atleti con qualifiche adeguate in ambito sanitario e del benessere fisico e psichico. Questo tutoraggio non dece essere condotto da ex allenatori privi delle relative competenze professionali

Raccomandazione 30: SA deve dimostrare il proprio impegno per un cambiamento culturale organizzando e conducendo ogni anno un forum online per esaminare criticamente opportunità teoriche e pratiche per migliorare l’integrità dello sport del nuoto, sostenere lo sviluppo delle allenatrici e il benessere fisico e mentale di tutti i soggetti coinvolti nella disciplina

Raccomandazione 31: SA deve dimostrare la propria competenza e leadership organizzando seminari online, due volte l’anno, per allenatori, personale di supporto, ufficiali di ara, familiari coinvolti nell’attività giovanile, su argomenti chiave come la salute fisica e mentale e il benessere degli atleti, concentrandosi sulle donne e sulle ragazze, sulle aspettative e sui comportamenti degli atleti e dei loro familiari, e sul linguaggio rispettoso

Raccomandazione 32: le campagne di comunicazione devono essere ripensate laddove siano sgradevoli o disturbanti per l’audience alla quale si rivolgono. I contenuti vanno realizzati insieme ai gruppi di riferimento, come bambini e giovani

Raccomandazione 33: SA e le organizzazioni ad essa collegate devono compilare e pubblicare un report annuale sulle segnalazioni e denunce ricevute, garantendo l’anonimato attraverso la condivisione delle informazioni essenziali:

  • Numero di denunce presentate
  • Numero di denunce perseguite e stralciate
  • Tipo di iniziative assunte, come indagini indipendenti o denunce alla magistratura
  • Conseguenze per i denunciati e, se del caso, per i denuncianti
  • Casi di studio anonimi di singole denunce, dei processi conseguenti e dell’esito degli stessi

Queste informazioni devono essere pubblicate sul sito web di SA ed aggiornate ogni anno

Raccomandazione 34: SA deve pubblicare sul proprio sito web un documento di una, massimo due pagine che riassuma la copertura dei vari codici di condotta e le relative politiche suddivisi per area e ubicazione

Raccomandazione 35: il Consiglio direttivo deve rivedere le politiche e le procedure relative al ruolo e alle funzioni dei propri membri per formularne di nuove, he stabiliscono standard accettabili per un’organizzazione sportiva nazionale e senza fine di lucro

Raccomandazione 36: tutti i codici di condotta e le politiche collegate devono prevedere un meccanismo di revisione condotto attraverso un processo indipendente a cadenza regolare per assicurare che queste politiche rimangano adeguate agli obiettivi e rappresentino le best practices nei settori delle organizzazioni sportive e del no profit

Raccomandazione 37:  SA deve commissionare una revisione indipendente dei suoi doveri di diligenza, Consiglio direttivo e tutto il personale compresi, in particolare gli allenatori, nel garantire che i propri standard di comportamento si concilino con gli standard di buona condotta e le aspettative della comunità

Raccomandazione 38: SA deve elaborare una politica che le dia il potere di avviare un’indagine di qualsiasi membro dello staff o allenatore nel momento in cui viene a conoscenza di qualsiasi condotta o comportamento che possa configurare una violazione del Codice di condotta o delle linee guida ad esso collegate, senza necessità di una denuncia formale

Raccomandazione 39: quando SA deve assumere del personale, anche per prestazioni occasionali o a tempo determinato, deve prendere in considerazione le informazioni disponibili presso l’ufficio per l’integrità, fra le quali:

  • informazioni su denunce aperte
  • informazioni su denunce archiviate e sul relativo esito
  • ogni altra informazione relativa alla condotta personale

Raccomandazione 40: il Consiglio direttivo deve predisporre una politica sul whistle blowing (segnalazione di illeciti, NdR) attivando un punto di contatto come un numero verde, conforme alla relativa guida predisposta dalla Commissione australiana per la sicurezza e gli investimenti (ASIC)

Raccomandìazione 41: SA deve finanziare adeguatamente nel lungo periodo l’Associazione dei nuotatori australiani (ASA) per migliorarne la capacità di fornire rappresentanza e assistenza agli atleti relativamente a:

  • Modernizzazione del sito e della presenza sui social media per essere più user friendly  e visibili agli atleti e per inserire l’accesso a informazioni sui processi e meccanismi di denuncia, alle aree regolate da codici di condotta e altre politiche rilevanti, oltre alle possibili conseguenze per denunciati e denuncianti
  • Fornire personale di supporto che presenzi a colloqui con l’ufficio integrità di SA o con investigatori indipendenti da SA incaricati
  • Facilitare l’accesso a consulenza e servizi legali indipendenti attraverso studi convenzionati, gratuito patrocinio e altri mezzi
  • Allargare la base associativa a tutti i nuotatori tesserati per SA e alle organizzazioni ad essa collegate
  • Lavorare insieme a SA per costruire un sistema stabile di finanziamento, che includa un contributo sui tesseramenti o una partecipazione alle sponsorizzazioni
  • Essere coinvolta in tutti i processi attivi
  • Essere rappresentata in ogni trattativa commerciale che abbia effetti diretti o indiretti sugli atleti, comprese quelle relative ai finanziamenti, ai diritti di immagine e alle sponsorizzazioni

Raccomandazione 42: SA deve verificare attraverso una matrice delle competenze se i membri del Consiglio direttivo direttivo hanno le capacità necessarie per essere moderni, efficaci e reattivi, per individuare eventuali lacune nelle competenze gestionali e sviluppare una strategia per colmarle

Raccomandazione 43: SA deve effettuare una revisione delle proprie procedure per sviluppare una strategia che risolva i profondi e inestricabili conflitti di interesse esistenti nel modello federativo e per avviare un processo di consultazione che riformi lo Statuto, in modo che l’elezione al Consiglio avvenga attraverso un processo trasparente e non confinato esclusivamente ai dirigenti delle organizzazioni di supporto

Raccomandazione 44: SA deve costituire un sottocomitato del Consiglio direttivo per implementare le raccomandazioni del presente report delineando un piano  d’azione, con degli indicatori chiave di prestazione, cronoprogrammi e obiettivi intermedi. Utilizzare un quadro di riferimento come la ruota per la modifica del comportamento  può essere di aiuto. Questo quadro di riferimento individua i fattori richiesti per modificare i comportamenti, come le capacità, le opportunità e le motivazioni. Gli interventi possono comprendere ad esempio educazione e formazione, incentivi e modelli. Intorno a questo ci sono le politiche e le procedure che permettono agli interventi di generare effetti, come linee guida e regolamenti. Applicare il metodo della ruota agli obiettivi di evolvere lo sport del nuoto può aiutare nelle fase di implementazione.

Raccomandaazione 45: delegare a un membro del Consiglio direttivo la responsabilità di implementare il piano di azione e di riferire ad ogni riunione del Consiglio stesso lo stato di avanzamento dei lavori e, quando opportuno, di emanare comunicati stampa relativi ai progressi effettuati

Raccomandazione 46: il Consiglio direttivo valuti seriamente di rendere pubblico prima possibile il presente report e le indicazioni in esso contenute

Ph. ©A.Masini/Deepbluemedia

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