Gestioni insostenibili, il 6 febbraio le piscine chiudono

Nonostante qualcosa si stia muovendo con i primi provvedimenti contenuti nel Decreto sostegni ter, il comparto delle piscine è ancora in gravissima crisi e bisognoso di aiuto: restrizioni agli accessi, caro bollette, debiti contratti durante la pandemia mettono a rischio la sopravvivenza di un intero settore. 1500 società sono a rischio fallimento, con oltre 200mila posti di lavoro che andrebbero persi insieme a un patrimonio di promozione sportiva e sicurezza acquatica.

Per questa ragione il Coordinamento associazioni gestori impianti natatori ha proclamato una giornata di mobilitazione nazionale domenica 6 febbraio, quando tutte le piscine aderenti all’iniziativa resteranno chiuse per sensibilizzare l’opinione pubblica e il decisore politico sulla necessità di intervenire tempestivamente.

Le piscine che intendono aderire all’iniziativa possono pubblicare sui propri siti e profili social la locandina sottostante:

LEGGI IL COMUNICATO DEL COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI GESTORI IMPIANTI NATATORI

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